NASA: mai più oggetti celesti con nomi discriminatori o razzisti
NASA: mai più oggetti celesti con nomi discriminatori o razzisti

Roma, 10 agosto 2020 - La lotta contro le discriminazioni supera i confini terrestri e raggiunge nientemeno che le stelle. La NASA ha annunciato in questi giorni la messa al bando di tutti soprannomi utilizzati in ambito astronomico che richiamino tradizioni discriminatorie o stereotipi razzisti. Una presa di posizione idealmente vicina ai movimenti di protesta (come Black Live Matters) che rivendicano i principi universali di diversità, equità e inclusione, e che per iniziare cancellerà la Nebulosa Eskimo e le Galassie Gemelle Siamesi.

Perché le stelle hanno due nomi

L'abitudine di affiancare alla terminologia ufficiale dei nickname di natura pop, risponde all'esigenza di rendere più accessibile al pubblico un universo fatto di corpi celesti e altri oggetti cosmici catalogati con sigle ostiche e impronunciabili. Questo si traduce a volte in veri e propri contest, il cui carattere giocoso ha lo scopo avvicinare anche chi di norma non è appassionato di stelle.

Tuttavia, l'agenzia spaziale americana ha ammesso che alcuni soprannomi scelti in passato, per quanto apparentemente innocui, "possono avere connotazioni storiche o culturali che sono discutibili od ostili", offendendo così la dignità delle persone e sminuendo il lavoro degli scienziati.

Stop ai riferimenti razzisti

Per cominciare la NASA dirà addio alla "Nebulosa Eskimo", appellativo che fa riferimento alla nebulosa planetaria NGC 2392, un ammasso luminoso situato nella costellazione dei Gemelli. "Eskimo" è un termine che fu imposto per omologare tutte le popolazioni indigene delle regioni artiche, ed è non amato né dagli Inuit e né dagli Yupik (i due principali gruppi etnici), che nel rivendicare la propria identità culturale riconoscono in quella parola un significato razzista.

A cadere in disuso sarà anche il nomignolo "Gemelle Siamesi" che accomunava NGC 4567 e NGC 4568, due galassie a spirale di dimensioni simili, che formano un sistema interagente nella costellazione della Vergine. Il vocabolo siamese deriva da Siam, attuale Thailandia, luogo di origine di Chang ed Eng Bunker, gemelli uniti all'altezza del torace fin dalla nascita, che nell'Ottocento furono esibiti a lungo come attrazione nel circo Barnum.

Una piccola rivoluzione copernicana

Eskimo e le Galassie Siamesi rappresentano solo il primo passo di un'opera di aggiornamento che si prospetta molto più profonda. In caso di pseudonimi inappropriati, la NASA ha infatti assicurato che da qui in avanti verrà utilizzata solo la nomenclatura stabilita dall'Unione Astronomica Internazionale. "Sostengo la nostra continua rivalutazione dei nomi con cui ci riferiamo agli oggetti astronomici", ha dichiarato Thomas Zurbuchen, amministratore associato presso il Science Mission Directorate della NASA, a Washington. "Il nostro obiettivo è che tutti i nomi siano in linea con i nostri valori di diversità e inclusione e lavoreremo in modo proattivo con la comunità scientifica per garantire ciò. La scienza è per tutti e ogni aspetto del nostro lavoro deve riflettere quel valore".