Nadia Toffa (Ansa)

Roma, 16 dicembre 2017 - C'è un motivo per cui Nadia Toffa è entrata nel cuore della gente. "Come sta?", chiedono ogni giorno in migliaia. Per capire il perché di tanto affetto, basta sentire come racconta il malore che l'ha colpita nelle scorse settimane. Ironica, lucida e mai sopra le righe. Riesce a far sorridere e a far stringere il cuore allo stesso tempo. La prima intervista dopo essere uscita dall'ospedale la concede a 'Le Iene Show', il programma di cui è conduttrice e, ormai, simbolo. Le sue parole andranno in onda domani, domenica 17 dicembre, in prima serata. Mediaset ha diffuso alcuni stralci dell'intervista che riportiamo di seguito. 

"Ero nella mia amata Trieste a fare un servizio - racconta Nadia Toffa -, dovevamo incontrare un segretario di un sindacato". E' la sera prima del malore: la giornalista va a cena, e brinda "con l'autore perché siamo riusciti a incontrarlo" e quindi rientra in hotel per andara a dormire. "Tutto normale", insomma. "La mattina poi mi alzo, faccio il caffè e chiamo Davide Parenti (ndr, ideatore e capo progetto del programma) per parlare di lavoro. Lui poi mi ha detto che ero molto rallentata. Io sinceramente non ricordo benissimo, mi sentivo strana...".

La Toffa scende nei dettagli e ricostruisce la giornata. "Avevo prenotato il treno alle 13.02, erano le 11.30 e dico: 'Potrei anticiparlo, quasi quasi scendo giù nella hall, pago e semmai faccio il cambio del treno per arrivare prima a Milano e iniziare subito a montare il servizio...'".

E ancora: "Tutto normalissimo ma io mi sentivo un po’ strana. Avevo chiuso la valigia, messo il cappotto e prima di scendere ho detto: 'Sai che quasi quasi mi sdraio un attimo?', ma non è da me. È raro che io mi senta stanca, non ho tanti momenti in cui dico:'Mi rilasso', sono fatta così: io vado a mille, corro sempre. In effetti era una cosa strana…".

Nadia lo pensa, lo dice, ma non si sdraia. Scende, invece, nella hall dell'Hotel. "Ho chiesto di pagare e il taxi per andare in stazione. A un certo punto, sono caduta. L’ultima frase che mi ricordo era quella della ragazza della reception che mi ha detto: 'Vuoi che ti dia una mano con le valigie, che è arrivato il taxi?'. Quindi il crollo. "Sono caduta di faccia, ho ancora un livido ma sta migliorando".

Di quei momenti, non c'è nulla da raccontare. "Io non ricordo il malore, ma mi ricordo l’ambulanza. Nella mia vita non l’avevo mai presa. All’inizio ho pensato fosse successo un incidente perché sentivo un’ambulanza, ma dopo un po’ mi sono resa conto che forse sentivo la sirena un po’ troppo vicina. Quindi ho realizzato e mi sono detta: 'Vuoi vedere che è la mia ambulanza?'".

Ed è proprio lì che Nadia riprende conoscenza. "Poi a un certo punto ho visto Max (ndr, autore storico delle Iene) ma erano passate ormai cinque ore, ho avuto un black-out. Lo vedo e gli dico: 'Ma tu cosa ci fai a Trieste?'. Ero lucida, ma non mi sono resa conto di ciò che stava accadendo, della gravità. Nessuno sapeva cosa avessi".

Quindi il viaggio in elicottero. "Una figata pazzesca. Non l’avevo mai preso e mi piacciono da impazzire queste cose: ho fatto bungee jumping… l’elicottero in effetti non l’avevo mai provato. Mi dicono: 'Si deve andare in elicottero. C’è la bora'".

Le mettono le cuffie e le danno un microfonino per parlare con il capitano. "Ero là a chiacchierare. Sorvolavamo le città, lo vedevo sulla destra. Diceva il capitano: 'Adesso stiamo passando Porto Marghera', poi eravamo passati per Vicenza… Quando parlavo col capitano e mi illustrava le città, io pensavo ai servizi che avevo realizzato. Quando poi sono arrivata al San Raffaele c’era un sacco di gente, io dicevo: 'Ma cosa ci fate qua?'".

E' una frase di un'infermiera a far capire a Nadia Toffa cosa si è sollevato, in tutta Italia, dopo la notizia del suo problema di saluta. "Mi ha detto: 'È iniziato adesso ‘Tu sì que vales’ e Maria De Filippi ha iniziato salutandoti e facendoti un grande in bocca al lupo con un pensiero per te'. Io la guardo e dico: 'Ma chi è che gliel’ha detto? Chi ha detto a Maria De Filippi che sono stata male?'".

La domanda giusta sarebbe stata chi, in Italia, a quell'ora non era a conoscenza del malore della conduttrice delle Iene. "Mi hanno detto che è successo un putiferio. Io mi sono molto commossa, mi hanno detto di città che hanno pregato per me, città intere: a Taranto hanno fatto la fiaccolata, Napoli ha pregato per me… scusate se mi commuovo ma… mi ha stupito tanto l’affetto della gente comune, perché secondo me non contava tanto il personaggio, pregavano davvero per me, per le battaglie che portiamo avanti".

Quindi parla del suo ricovero. "In ospedale, mi hanno ribaltato come un calzino. Stare in ospedale ti riporta un po’ al succo delle cose. Non è la prima volta che vado all’ospedale perché ascolto poco i segnali del mio fisico. Ogni volta che ti ricoverano però ti riportano proprio all’essenza delle cose, rivaluti anche la fisicità, le cose basilari".

A scriverle messaggi di pronta guarigione anche diversi politici "con cui ho un rapporto 'conflittuale'", anche "di politici che ho affrontato in passato". Una cosa che "mi ha molto stupita". Scherza ora Nadia, e ci ride su. Ma sa che "ci sono tante persone che si sono preoccupate e me ne rendo conto". E conclude: "Io prendo molto la vita con ironia, se le cose devono succedere è perché devono accadere, e ogni cosa ti insegna qualcosa, però se mi metto nei panni delle persone che si sono preoccupate per me un po’ mi commuovo. I miei genitori si sono preoccupati da morire, tutti voi…".

Ieri erano state diffuse da Chi le prime foto di Nadia Toffa dopo il malore. Nei giorni scorsi, sono state diffuse le parole più cercate su Google nel 2017. Nadia Toffa è risultata la numero uno assoluta in Italia e addirittura la terza nel mondo intero nella categoria personaggi. 

Nadia Toffa