di Stefano Marchetti Lo aspettavano Pasquale e Maria con i loro violini, Francesco, flautista, e Carmine che sogna di diventare un direttore d’orchestra. Lo aspettavano da quando lui aveva fatto loro una promessa: "Verrò da voi, studieremo insieme". La speciale lezione ieri è divenuta realtà: Riccardo Muti è stato il Maestro d’eccezione per i ragazzi di Scampia, riuniti nell’orchestra...

di Stefano Marchetti

Lo aspettavano Pasquale e Maria con i loro violini, Francesco, flautista, e Carmine che sogna di diventare un direttore d’orchestra. Lo aspettavano da quando lui aveva fatto loro una promessa: "Verrò da voi, studieremo insieme". La speciale lezione ieri è divenuta realtà: Riccardo Muti è stato il Maestro d’eccezione per i ragazzi di Scampia, riuniti nell’orchestra “Musica libera tutti“.

Nella chiesa di Santa Maria della Speranza, che già nel nome porta il desiderio di una vita migliore, Muti ha provato con loro il primo movimento della Sinfonia 40 di Mozart. "Su questa partitura avevo appuntato un proverbio cinese: ‘È a forza di pensare ai fiori che i fiori crescono’ – ha rivelato Muti –. Se i vertici ci pensassero di più, i fiori di Scampia crescerebbero meglio".

A poca distanza dalle Vele, triste icona del quartiere napoletano, è infatti sbocciato un germoglio di nuova vita a sette note, con un’orchestra di 35 elementi. Il progetto, al Centro Hurtado fondato dai Gesuiti, è una leva di rinascita e riscatto. "Ai ragazzi proponiamo gratuitamente laboratori di musica e coro – spiega la responsabile Francesca Avitabile –. Forniamo loro anche gli strumenti: diverse famiglie non avrebbero la possibilità di acquistarli". "Fare l’equazione fra Scampia e il male non è giusto e non è vero", ha annotato il Maestro.

"Un’orchestra sinfonica è l’espressione di come dovrebbe essere la società", aveva ricordato Muti al Quirinale dove (per il G20 cultura) ha diretto i ‘suoi’ ragazzi dell’Orchestra Cherubini.

"Le giovani generazioni aspettano che voi completiate al cento per cento quello che noi abbiamo fatto al cinquanta", ha detto alle delegazioni internazionali. Alla fine del concerto ha consegnato la sua bacchetta al presidente della Repubblica Sergio Mattarella in un abbraccio affettuoso (entrambi hanno compiuto 80 anni). E con la bacchetta gli ha idealmente affidato anche il sogno di Carmine, di Maria e di Pasquale, i ragazzi forti di Scampia.