La ragnatela è una sorta di "estensione del corpo del ragno"
La ragnatela è una sorta di "estensione del corpo del ragno"

Roma, 13 aprile 2021 - Un gruppo di ricercatori del Massachusetts Institute of Technology di Boston ha sviluppato un sistema audiovisivo in realtà virtuale che permette di vedere, ma soprattutto "sentire", il mondo dalla prospettiva di un ragno. Il software traduce le vibrazioni di una ragnatela in una serie di suoni un po' sinistri, che riflettono il modo in cui l'aracnide percepisce l'ambiente circostante. Ascoltate e giudicate.



Per capire il senso di questo lavoro, l'ingegnere Markus Buehler, a capo del progetto, ha spiegato che la ragnatela va considerata "un'estensione del corpo del ragno", in quanto non viene usata solo come dimora, "ma anche come sensore". Essendo caratterizzati da un ampio ventaglio di lunghezze e tensioni, i fili che compongono la tela risuonano su frequenze molto diverse quando sollecitate, e possono così avvisare il padrone di casa della presenza di una preda o servire per inviare segnali ad altri ragni.

I ricercatori hanno impiegato una tecnologia a scansione laser per disegnare un modello 3D della tela intrecciata dalla Cyrtophora citricola, un aracnide cosmopolita assai diffuso anche nella macchia mediterranea. Dopo avere calcolato la frequenza di vibrazione di ciascun filo misurandone dimensione ed elasticità, hanno convertito il tutto in suoni udibili dall'orecchio umano. Sovrapponendo il comparto sonoro alla mappa tridimensionale si crea così una sorta di simulazione sensoriale che permette all'utente di immergersi nel vissuto quotidiano del ragno.

L'equipe si è presa alcune licenze artistiche, tra cui l'utilizzo di un sintetizzatore che produce un suono vicino a quello un'arpa. Buehler ha anche detto che dopo avere passato ore ed ore ad ascoltare i rumori emessi dalle ragnatele virtuali ha iniziato ad apprezzarne la musicalità, nonché a riconoscere una certa struttura coerente.

I risultati dello studio sono stati resi pubblici nel corso dell'ultima conferenza dell'American Chemical Society, che si è tenuta online per ragioni di sicurezza legate al Covid-19.