Quarantaquattro eventi in 19 comuni, 131 artisti ospiti, oltre 100 autori per l’11ª edizione del Valtellina Festival LeAltreNote che trasformerà da oggi al 5 settembre la provincia di Sondrio in un palcoscenico itinerante. "LeAltreNote nasce come masterclass 12 anni fa (l’edizione 2020 è saltata) – spiega Francesco Parrino, violinista e direttore artistico della manifestazione –. Per far conoscere il lavoro della masterclass e condividere l’esperienza sul territorio, i docenti hanno organizzato con i migliori allievi una minirassegna di circa 5 concerti. Ma già dalla seconda edizione, la manifestazione si è moltiplicata per numero di presenze e di eventi, tra artisti di fama e giovani promesse, varietà dei repertori e singolarità delle propost". La rassegna mantiene comunque la masterclass con un numero elevatissimo di allievi e continua a guardare con favore ai giovani. "Dalla seconda edizione è stato scelto un tema diverso ogni anno, con risvolti socio-culturali – continua Parrino –. Siamo passati da Musica e grande guerra a Oltre le frontiere fino al tema del 2019, Quando la musica è donna. In contemporanea è partito anche il programma di conferenze legate al tema e da un paio d’edizioni contiamo anche sulla partecipazione di testimonial che propongono approfondimenti".

Il tema dell’edizione 2021, Mormorio della montagna, riguarda la montagna e la natura, mentre i testimonial del festival sono Elisabetta Dall’O’, docente di Antropologia culturale all’università di Torino e Giuseppe Lafranconi, guida alpina, Ragno di Lecco e membro del Groupe de Haute Montagne francese. "Nella scelta dei temi cerchiamo di essere attenti e sensibili alle questioni più pressanti che dobbiamo affrontare come individui – spiega Parrino, che da sempre si occupa della direzione artistica, in dialogo con il fratello flautista Stefano -. Cerchiamo poi artisti e repertori in base al tema. È un modo diverso di fruire la musica e di affrontare le questioni d’attualità".

LeAltreNote ha più volte dimostrato di avere a cuore la salvaguardia dell’ambiente e il tema dello sviluppo sostenibile. "Ci sembra che l’argomento scelto quest’anno, nel porre l’attenzione sulla necessità di un approccio olistico alla questione ecologica, sia oggi più che mai appropriato", commenta Parrino. Nei programmi futuri del festival c’è sicuramente l’idea di incentivare il rapporto con il territorio. "Crediamo che la Valtellina abbia un potenziale culturale ancora inespresso. Se pensiamo al numero di santuari e alla storia millenaria della valle, siamo spinti a farla conoscere meglio".