La galleria degli Uffizi a Firenze
La galleria degli Uffizi a Firenze
Mentre molte regioni, a partire dalla Lombardia, ripiombano nella morsa di nuove restrizioni, ieri è arrivato un segnale importante per la ripartenza della cultura. A partire dal via libera concesso dal comitato tecnico scientifico per la riapertura di teatri e cinema dal 27 marzo e l’accesso ai musei nel weekend. Ad anticipare prima di tutti la notizia è stato Vittorio Sgarbi, parlamentare alla Camera dei deputati e sindaco di Sutri, ieri in apertura del digital panel Riaprono i musei, porte aperte alla cultura, promosso da Qn Quotidiano Nazionale con il partner Leonardo. "Ho parlato – ha detto Sgarbi – con il ministro del Turismo...

Mentre molte regioni, a partire dalla Lombardia, ripiombano nella morsa di nuove restrizioni, ieri è arrivato un segnale importante per la ripartenza della cultura. A partire dal via libera concesso dal comitato tecnico scientifico per la riapertura di teatri e cinema dal 27 marzo e l’accesso ai musei nel weekend.

Ad anticipare prima di tutti la notizia è stato Vittorio Sgarbi, parlamentare alla Camera dei deputati e sindaco di Sutri, ieri in apertura del digital panel Riaprono i musei, porte aperte alla cultura, promosso da Qn Quotidiano Nazionale con il partner Leonardo.

"Ho parlato – ha detto Sgarbi – con il ministro del Turismo (Massimo Garavaglia ndr) e con il coordinatore del comitato tecnico scientifico, Agostino Miozzo. Oggi (ieri ndr) incontra Dario Franceschini che improvvisamente ha indicato l’opportunità di aprire teatri e musei nel weekend. Chiudere i musei il sabato e la domenica è di un’insensatezza assoluta. Io ho detto anche che tocca cambiare gli orari degli spazi museali: da lunedì a venerdì l’orario può essere di cinque o sei ore, il sabato e la domenica di dodici ore. Questo consentirebbe di distribuire le presenze, senza creare ossessive promiscuità".

Con il critico d’arte, protagonisti dell’incontro online moderato dal direttore del Giorno, Sandro Neri, anche Eike Schmidt, direttore delle Gallerie degli Uffizi, e Stéphane Verger, direttore del Museo nazionale romano. La riapertura degli spazi museali nel weekend è vista positivamente dal direttore degli Uffizi a Firenze. Pur avendo avviato un programma social, secondo Schmidt, l’esperienza digitale "è qualcosa di diverso rispetto alla visita vera nel museo, dove le sculture si possono vedere in tre dimensioni e ai quadri ci si può avvicinare, e diventa anche motore della vita economica. Secondo uno studio dell’università di Berlino, i musei con la presenza ridotta sono i luoghi più sicuri e meno a rischio di contagio".

"Noi siamo pronti a riaprire anche nel fine settimana" ha assicurato il direttore del Museo nazionale romano. "Il pubblico può venire senza paura a visitare i musei: sia il personale che i visitatori sono prudenti e scrupolosi quando si tratta di misure di sicurezza. Aprire il museo significa anche ripensarlo con spazi sempre aperti e altri solo a tempo determinato, come la visita ai depositi".

Il direttore degli Uffizi ha annunciato a breve "l’inaugurazione di nuove sale dedicate al primo Cinquecento e una sala dedicata alla scultura a rilievo nella Roma antica con alcuni dei più straordinari pezzi della collezione medicea, da molti anni non esposti".

Anche Sgarbi ha in serbo iniziative interessanti: dalla mostra sull’arte padana con le opere di Vincenzo da Pavia "che sono tutte in Sicilia. Riportare le sue opere dove lui è nato, a Pavia, farà riconoscere un grande pittore del Rinascimento", a un’iniziativa sul Rinascimento lacustre sui pittori legati al Lago di Garda e ancora "una nuova mostra su Caravaggio in Sicilia".

A partire da domani ogni ultima domenica del mese i lettori dei quotidiani del sistema Qn potranno visitare un museo, con la fake cover guidata proprio da Vittorio Sgarbi (si parte con gli Uffizi) e seguire le sue lezioni negli appuntamenti settimanali coi suoi podcast.