Il Cairo, 1 aprile 2021 - Una parata per risvegliare misteri e ricchezze (ma anche antiche superstizioni) dell’antico Egitto. Il Cairo questo fine settimana torna a rivivere nella Pharaoh’s’ Golden Parade, la maestosa sfilata dorata dei faraoni durante la quale 22 mummie reali  verranno trasferite dal Museo egizio di piazza Tahir, nel centro della capitale egiziana, alla loro collocazione finale presso il Museo Nazionale della Civiltà Egizia (Nmec), alla periferia sud-orientale della megalopoli. La parata è in cartellone dopo domani, sabato 3 aprile, alle 18 e il trasferimento riguarda 22 mummie (18 re e 4 regine) risalenti alle dinastie tra la XVII e la XX.

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Tra loro spiccano quelle di re Seqenenre, che iniziò la guerra di liberazione contro gli Hyksos; della regina Hatshepsut, a cui è dedicato il magnifico tempio di Deir Al-Bahari sulla riva occidentale del Nilo, di fronte a Luxor; di Ramses II, il grande faraone del Nuovo Regno. La parata di mummie, che costeggerà il Nilo su carrozze appositamente progettate per l’evento e trainate da cavalli, rievocherà l’epoca dell’Antico Egitto, quando re e regine venivano trasportati nelle loro tombe verso l’eternità. Ma, visti i tempi calamitosi, c’è già chi parla di segno nefasto: la notizia della Pharaoh’s’ Golden Parade, molto pubblicizzata dalle autorità locali hanno fatto decine di spot con video online, ha scatenato gli utenti dei social network. Sotto l’hashtag in arabo #lamaledizione-dei-faraoni molti navigatori in Internet hanno associato i recenti disastri avvenuti in Egitto con una 'maledizione' che sarebbe stata causata dallo spostamento delle mummie. Fatti di cronaca, come il blocco del Canale di Suez da parte di una nave portacontainer, un incidente ferroviario che ha provocato 18 morti a Sohag (sud) e la morte di almeno 25 persone nel crollo di un edificio al Cairo, sono stati letti come conseguenza diretta della 'maledizione del faraone', già menzionata dalla stampa negli anni ‘20 dopo la scoperta della tomba di Tutankhamon, perché si diceva che tutti i membri della squadra di archeologi che effettuarono il ritrovamento fossero poi morti in circostanze misteriose.

Superstizioni a parte, la parata regale di sabato, che si svolgerà sotto stretta sorveglianza da parte della polizia, durerà circa 45 minuti, trasmesso in diretta dalla televisione egiziana e sul web, e sarà accompagnato da salve d’onore e fuochi d’artificio che si preannunciano “magnifici”. Un corteo seguirà le mummie reali ed è previsto, a margine, un ricco programma di festeggiamenti. Il pubblico sarà in numero limitato per via delle norme anti Covid-19. Una volta arrivate al Nmec, le mummie reali saranno soggette a restauro per circa 15 giorni all’interno del laboratorio all’avanguardia del museo: verranno preparate per la loro installazione all’interno delle nuove teche presso la Royal Mummies Hall, decorata in modo da assomigliare alla Valle dei Re, l’area nel sud dell’Egitto che ospita le tombe originali dei reali.

Il trasferimento delle spoglie mortali dei faraoni viene annunciato come conforme ai rigorosi standard di sicurezza e protezione per il trasporto di manufatti. Le mummie, in ottimo stato, verranno collocate in contenitori sterili e inserite all’interno di speciali teche che ne garantiranno la perfetta conservazione. ll loro trasporto verrà effettuato secondo procedure rigorose che tengono conto degli standard di sicurezza e protezione seguiti a livello internazionale nel trasferimento di tali manufatti, sottolineano gli organizzatori.

In occasione della Pharaoh’s’ Golden Parade è prevista l’apertura della sala centrale e della sala delle mummie reali del Museo Nazionale della Civiltà Egizia, parzialmente inaugurato nel febbraio 2017. Il Nmec copre un’area di circa 135.000 metri quadrati e si affaccia sul lago Ain Al-Sira, vicino al complesso religioso dove si trova la moschea Amr Ibn Al-Aas, vicino alla Chiesa Sospesa e alla sinagoga Ben Ezra nella Cairo Vecchia. Le mummie saranno collocate in sale espositive che presentano tutto il background storico dei reali con le 'scansioni Tc' e analisi del Dna per creare l’ambiente educativo necessario per visitatori, studenti e studiosi, riferisce un testo di presentazione. I preziosi reperti umani verranno esposti in questo enorme edificio moderno costruito negli ultimi anni nella zona sud del Cairo, che aprirà a metà aprile. Dalle ore 18 di sabato, le 22 mummie reali, tra cui 18 re e quattro regine, saranno trasportate in ordine cronologico, ciascuna a bordo di un carro decorato in stile faraonico e recante il nome del sovrano.

Scoperte vicino a Luxor (sud) dal 1881, la maggior parte delle 22 mummie non ha mai lasciato il Museo Egizio, situato in piazza Tahrir nel centro del Cairo, dall’inizio del XX secolo. Dagli anni Cinquanta le mummie sono state esposte una accanto all’altra in una piccola stanza, senza chiare spiegazioni museografiche. Per il trasporto di sabato verranno inserite in una busta contenente azoto, in condizioni simili a quelle delle loro scatole espositive. E i serbatoi che le trasportano saranno dotati di meccanismi di assorbimento degli urti.

Nel nuovo museo, saranno esposte in contenitori più moderne “per un migliore controllo della temperatura e dell’umidità rispetto al vecchio museo”, spiega Salima Ikram, professore di egittologia presso l’Università americana del Cairo, specialista in mummificazione. Saranno presentate singolarmente accanto ai loro sarcofagi, in un’ambientazione che ricorda le tombe sotterranee dei re, e saranno accompagnate da una biografia.

“Le mummie verranno presentate per la prima volta in modo bellissimo, a scopo didattico. Non per il sensazionalismo“, interviene  l’egittologo egiziano Zahi Hawass. Secondo lui, la natura macabra delle mummie ha in passato scoraggiato più di un visitatore. “Non dimenticherò mai quando ho portato la principessa Margaret, sorella della regina Elisabetta II, al museo: ha chiuso gli occhi ed è scappata via”, dice. Dopo anni di instabilità in seguito alla rivolta popolare del 2011, che ha inferto un duro colpo al turismo, l’Egitto sta cercando di riportare i visitatori nel paese promuovendo il nuovo museo o il Grand Egyptian Museum (Gem) vicino alle piramidi di Giza, che dovrebbe essere inaugurato nei prossimi mesi. Il Gem, un enorme progetto, ospiterà le collezioni faraoniche del Museo del Cairo, incluso il famoso tesoro del re Tutankhamon. Scoperta nel 1922, la tomba di Tutankhamon (XIV secolo a.C.), nascondeva la mummia del giovane re e numerosi oggetti d’oro, alabastro o avorio. Perché invece non esporre le mummie al Gem? “Il GEM ha il re Tutankhamon come protagonista. Se non si mettono le mummie al Nmec, nessuno lo andrebbe a visitare “, risponde Zahi Hawass. Tutto pronto, dunque per festeggiamenti faraonici, alla faccia della maledizione.