Una scena del film - Foto: Warner Bros.
Una scena del film - Foto: Warner Bros.

Giovedì 7 novembre esce nelle sale cinematografiche italiane 'Motherless Brooklyn - I segreti di una città', seconda regia per l'attore Edward Norton e sua prima sceneggiatura. Il film è l'adattamento dell'omonimo romanzo scritto da Jonathan Lethem e vanta un cast di tutto rispetto: Bruce Willis, Bobby Cannavale, Alec Baldwin, Willem Dafoe, Gugu Mbatha-Raw e Cherry Jones. Si tratta di un progetto che Norton covava da vent'anni e che ha ottenuto positive reazioni da parte del pubblico e della critica esteri.

'Motherless Brooklyn', tutto sul film

Edward Norton aveva in testa il film sin dal 1999, quando gli capitò di leggere il romanzo di Jonathan Lethem, gli piacque moltissimo e pensò che fosse perfetto per il grande schermo. La trama del film è piuttosto fedele a quella del libro, con una differenza fondamentale: non si svolge ai giorni nostri, bensì negli anni Cinquanta. Norton riteneva infatti che i dialoghi e l'atmosfera generale fossero adatti al genere noir, che rende meglio se ambientato in quel periodo storico.

Incontriamo così Lionel Essrog, un uomo affetto da sindrome di Tourette che lavora per un'agenzia investigativa e che si ritrova a indagare sull'omicidio dell'amico e mentore Frank Minna. In mano ha pochi indizi e i bassifondi di Brooklyn sono un posto pericoloso, soprattutto se pesti i piedi alle persone sbagliate, ma Lionel non può lasciare che le varie tessere del puzzle rimangano fuori posto. Costi quel che costi.

Oltre a ritagliarsi il ruolo protagonista, Edward Norton si è anche occupato di scrivere la sceneggiatura (è al suo esordio in questo campo) e di gestire la regia. Così, 'Motherless Brooklyn - I segreti di una città' è diventato il secondo film che ha diretto, dopo il debutto del 2000 con la commedia agrodolce e romantica 'Tentazioni d'amore'.

Il trailer

Com'è 'Motherless Brooklyn', le recensioni

La critica ha accolto il film in maniera positiva, ma senza eccedere nelle lodi. Un riassunto efficace delle varie recensioni potrebbe essere quello comparso sul Guardian, a firma di Peter Bradshaw: "È un pasto pesante da digerire, ma ha grande forza e veemenza e un'eccellente gestione del tempo e dello spazio".

Le ragioni della pesantezza sono rappresentate dalla durata di ben 144 muniti: molti l'hanno giudicata eccessiva, soprattutto a fronte di una trama talvolta confusa. Per contro, è stato impossibile negare che il personaggio di Lionel Essrog abbia una forte originalità e che il lavoro di Edward Norton, come attore e regista, abbia più di un pregio.

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