"Un desiderio? Un sogno? Ma l’ho già realizzato il mio sogno: vivo del mio lavoro, tengo in piedi una famiglia facendo quello che ho sempre sognato di fare, l’attore. Sono un uomo fortunato". Giampaolo Morelli è il volto sereno del mestiere dell’attore. Napoletano, di quei napoletani occhi chiari e alti, forse retaggio dell’epoca dei Normanni, i guerrieri venuti dal Nord che dominavano Napoli nell’anno Mille. Oggi lui, col suo metro e 90, in tv è un guerriero contemporaneo ingenuo e romantico: l’ispettore Coliandro, il poliziotto più amabile della televisione italiana. E molti di quelli che lo amano aspettano con ansia che si sciolgano le incertezze sull’ottava stagione della serie. Nella vita privata,...

"Un desiderio? Un sogno? Ma l’ho già realizzato il mio sogno: vivo del mio lavoro, tengo in piedi una famiglia facendo quello che ho sempre sognato di fare, l’attore. Sono un uomo fortunato". Giampaolo Morelli è il volto sereno del mestiere dell’attore.

Napoletano, di quei napoletani occhi chiari e alti, forse retaggio dell’epoca dei Normanni, i guerrieri venuti dal Nord che dominavano Napoli nell’anno Mille. Oggi lui, col suo metro e 90, in tv è un guerriero contemporaneo ingenuo e romantico: l’ispettore Coliandro, il poliziotto più amabile della televisione italiana. E molti di quelli che lo amano aspettano con ansia che si sciolgano le incertezze sull’ottava stagione della serie.

Nella vita privata, Morelli è il compagno felice di Gloria Bellicchi, attrice ed ex miss Italia, e padre di due figli di sette e quattro anni. L’altra sera Morelli è stato ospite d’onore a Benevento del “BCT, Cinema & televisione festival”, cui partecipano in questi giorni Michele Placido, Marco d’Amore, Claudio Santamaria, Francesco Montanari, Lillo & Greg, Carlo Verdone.

Morelli, lei ha esordito come regista con 7 ore per farti innamorare, che interpreta con Serena Rossi e Diana Del Bufalo. Il film è uscito sotto lockdown direttamente sulle piattaforme online: con quali risultati?

"Per fortuna, ottimi. Avevo molta paura che questa soluzione risultasse penalizzante per questo mio primo film da regista, che ha un’importanza per me enorme. Invece ho visto l’interesse del pubblico accendersi subito, una valanga di reazioni online, e ho capito che eravamo arrivati ugualmente alla gente".

Con Serena Rossi, coprotagonista del film, lavorate per costruire un binomio leggendario…

Ride. "Serena è un’attrice formidabile, una compagna di lavoro preziosa. Ho vissuto come un atto d’amore incredibile il fatto che reciti nel mio film. E sono stato felice di lavorare con Diana Del Bufalo. Mi piacerebbe rivelare il suo lato sentimentale, la sua anima delicata: Diana non è soltanto uno straordinario talento comico".

Veniamo a Coliandro. Se lo chiedono tutti: ricominciate? Quando?

"Sì, ricominciamo. E presto: in agosto, per andare in onda nel 2021. Lo stavamo già preparando con i fratelli Manetti, i registi, quando il Covid ci ha fermati. Ora siamo in attesa di girare".

Ci saranno protocolli rigorosi anti-Covid.

"Certamente: tamponi ogni settimana, tutti con le mascherine tranne gli attori, telecamere sanificate ogni volta e distanziamento anche nella recitazione".

Come cambierà Coliandro?

"Il nostro intento è lasciarlo uguale a se stesso: l’errore di certe serie è quello di stravolgere i personaggi. Coliandro è quello, la gente si riconosce in lui e lo ama".

Girerete ancora a Bologna?

"Bologna è ormai la mia seconda casa. Ci teniamo a girare lì, in un Nord atipico, un Nord – come dire? – napoletano, allegro, vivace, godurioso".

Girerà ancora senza stuntman?

"Quando possibile, sì".

Alla Tom Cruise?

"Beh – ride ancora –, non mi attaccherò agli aerei in decollo come lui, ma un salto da trenta metri aggrappato ai cavi l’ho fatto anch’io. E mi hanno sparato pallottole di polvere in una mano, invece che verso il muro: ho sanguinato un bel po’, ma va bene così".

C’è il cinema americano nei suoi modelli?

"Certamente: sono cresciuto guardando Rocky, Ritorno al futuro, John Belushi e Michael Mann. Ma anche consumando le Vhs del teatro di Eduardo. L’America e Napoli: la spettacolarizzazione americana e la tradizione grandiosa del teatro napoletano. Le mie due anime sono queste. Ora Gianmarco, vieni che facciamo i compiti online…". È quella del papà amorevole la terza anima di Giampaolo Morelli.