Luca Zingaretti nei panni del commissario Montalbano (Ansa)
Luca Zingaretti nei panni del commissario Montalbano (Ansa)

Roma, 19 febbraio 2020 – “Montalbano sono”. Il commissario di polizia più amato del piccolo schermo, interpretato da Luca Zingaretti, torna con due nuovi episodi e per la prima volta sbarca al cinema. La serie tv dei record, 'Il Commissario Montalbano' va in onda su Raiuno il 9 e il 16 marzo, in prima serata, con gli inediti dal titolo 'Salvo amato, Livia mia' e 'La rete di protezione'. E, il film 'Salvo amato, Livia mia' prima passa sul grande schermo il 24, 25, 26 febbraio.

Con questi due nuovi attesissimi gialli, sale a 36 il numero dei titoli della collection, nata dalla penna di Andrea Camilleri, che da oltre vent’anni appassionano il pubblico televisivo tanto che dal primo episodio (andato in onda il 6 maggio 1999), la serie ha registrato oltre un miliardo e duecento milioni di spettatori.

Tratti dai lavori letterari di Camilleri, editi da Sellerio, i due film tv sono una produzione Palomar con la partecipazione di Rai Fiction, prodotti da Carlo Degli Esposti e Nora Barbieri con Max Gusberti, mentre la regia è di Alberto Sironi e dello stesso Zingaretti, subentrato dietro la macchina da presa alla morte di Sironi, avvenuta durante le riprese. “In questa regia c’è una malinconia dolce” ammette Zingaretti. E spiega: “Dobbiamo festeggiare per chi non è più con noi: Andrea (Camilleri, ndr), Alberto (Sironi, ndr) e anche lo scenografo Luciano Ricceri che ha creato il mondo di Montalbano, è stato lui a scegliere le location, a farci innamorare degli scorsi più belli della Sicilia”. L'attore, poi, sulla sua esperienza da regista dice: "La drammaticità e la leggerezza tipica dei migliori racconti di Camilleri pensando a loro si intrecciano, secondo un codice conosciuto ma ogni volta diverso. E lo sforzo maggiore del mio lavoro di regista è stato quello di rispettare lo stile di Alberto che ha dettato le regole venti anni fa. L'ho seguito". 

Insieme a Zingaretti, a Vigata torna l’affiatato gruppo di attori che ha reso negli anni ‘Montalbano’ un vero e proprio mito, con in testa Cesare Bocci nei panni di Mimì Augello, Peppino Mazzotta in quelli di Fazio, Angelo Russo nelle vesti dello squinternato Catarella e la partecipazione di Sonia Bergamasco nel ruolo di Livia, l’eterna fidanzata di Salvo Montalbano. Tutti alle prese, a vario titolo, con le dinamiche complicate e sempre serrate delle indagini in commissariato e quelle della vita privata, difficili da tenere al riparo dalle brutte situazioni nell’assolata e piccola cittadina siciliana. È così che in ‘Salvo amato, Livia mia’ Montalbano si ritrova a indagare sulla morte di una cara e vecchia amica di Livia e poi, in ‘La rete di protezione’, il commissario dovrà fare chiarezza su uno strano caso partito con un attentato nella scuola del figlio di Augello. Per chi pensa che siano pochi i due nuovi film, c’è ne è già un terzo già pronto, tratto da ‘Il metodo Catalanotti’, che sarà trasmesso il prossimo anno.