Foto: Constantin Film/Impact Pictures/Capcom Company/Tencent Pictures/Toho Company
Foto: Constantin Film/Impact Pictures/Capcom Company/Tencent Pictures/Toho Company

Milla Jovovich è una che sa menare le mani: nella saga di 'Resident Evil' ha affrontato orde di zombi, ora si prepara a misurarsi con mostri di un altro pianeta. Giovedì 17 giugno esce infatti nei cinema italiani 'Monster Hunter', adattamento dell'omonimo videogame (anche 'Resident Evil' nasceva da un videogioco) e film d'azione che punta a regalare un po' di sano intrattenimento senza pensieri.

Monster Hunter, tutto sul film

La trama ruota attorno al capitano dei ranger statunitensi Natalie Artemis (Milla Jovovich), che per ragioni inizialmente oscure si ritrova catapultata, insieme alla propria squadra, in un mondo diverso dal nostro e abitato da creature mostruose decisamente ostili. Dopo avere compreso sulla propria pelle la loro pericolosità, Artemis riesce a scampare alla morte e si allea con un nativo del luogo, un guerriero che sa come affrontare i bestioni letali. Lo scopo diventa sopravvivere e nel contempo trovare il modo di chiudere il portale che collega la Terra con il mondo abitato dai mostri.

Il regista e sceneggiatore di 'Monster Hunter' è Paul W. S. Anderson, vale a dire colui che ha creato il franchise cinematografico di 'Resident Evil' e che evidentemente sta cercando di replicarne il successo e la longevità. Per garantirsi le massime probabilità di riuscita ha scritturato Milla Jovovich, che è una garanzia per questo tipo di film, e le ha affiancato l'artista marziale Tony Jaa ('Ong Bak'), il caratterista Ron Perlman ('Hellboy') e il rapper Clifford Harris Jr., detto T.I. ('Ant-Man').

Il trailer

Il trailer riporta ancora la vecchia data d'uscita nelle sale, quella che è stata posticipata a causa della pandemia di Coronavirus.


 


Le recensioni, cosa ne pensa la critica

Storicamente gli adattamenti da videogame sono poco fortunati, presso la critica cinematografica, e 'Monster Hunter' non fa eccezione: in base alle recensioni scritte negli Stati Uniti, la media voto su Metacritic non è andata oltre 46/100. Colpa soprattutto di un finale apertissimo, chiaramente pensato per essere risolto in un sequel, e di una trama molto scialba. La saga di 'Resident Evil' insegna però che il pubblico può dissentire con la critica e indubbiamente il regista Paul W. S. Anderson sa come toccare le giuste corde degli spettatori: l'impatto visivo del film gioca dalla sua parte e in fondo non è cosa di poco conto.

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