Valentino, collezione autunno-inverno 2019-20
Valentino, collezione autunno-inverno 2019-20

Parigi, 3 marzo 2019 - La poesia di strada irrompe nella moda e con Valentino apre uno scenario nuovo nella cultura della couture contemporanea. Merito di Pierpaolo Piccioli, bravissimo direttore creativo del brand che stasera ha incantato Parigi con una sfilata piena di magia e delicatezza. Poesia di strada ovvero quelle parole, quasi sempre anonime, che incontri tra le vie delle città che sono come pugni nel vento, occasioni di riflessioni e di nostalgie, di rapimento e di dolore. Versi che ti cadono addosso all'improvviso come la pioggia, per inzuppare le nostre menti e invogliarci a riflettere mentre ci spostiamo frenetici. Così la poesia ti cerca e ti trova.

Ed ecco sulla scena del defilè per il prossimo inverno di Valentino l'installazione di Robert Montgomery, uno dei poeti di strada scelti da Pierpaolo Piccioli per raccontare il nuovo del pensiero contemporaneo (insieme a Greta Bellamacina, Mustafa The Poet e Yrsa Daley-Ward per il volume “Valentino in Love”) che si unisce non solo idealmente al sogno della couture e nella poetica dell'abito.

"Le persone che ami diventano fantasmi dentro di te e a loro piace che tu li tenga vivi", scrive Montgomery ai duemila invitati che alla fine applaudono Pierpaolo Piccioli come una star. "Io voglio che il brand Valentino mantenga la sua identità pur essendo contemporaneo - spiega Pierpaolo - e penso ad una community di valori come la poesia mai tanto attuale e poi questa del Mef, Movimento per l'emancipazione della poesia, coi poeti che attaccano per strada le loro opere. Ci sono tanti poeti italiani ma preferiscono restare anonimi e io rispetto questa loro scelta. L'autore si annienta per dare potenza alla parola. Ed è la poesia stessa che ti trova e ti stupisce".

Una collezione da sfogliare come un libro e un grande racconto. Poesia senza codici se non quello della bellezza come passione e scelta di vita che da oggi in poi ogni donna Valentino potrà custodire per sé o mostrare al mondo perché ricamata dentro la fodera di un mantello, sulla spalla dell'abito da sera, sulla manica del cappotto, sul seno nell'abito da sera di tulle trasparente, sulla borsa e dentro la borsa. Versi come “Tu soltanto guardi il mondo con i miei stessi occhi”, a tutto ricamo.

E ancora l'arte che ti coinvolge e ti conquista con “Gli amanti” dello scultore norvegese Stephan Sinding (invece del sublime ma più scontato “Bacio” di Auguste Rodin) che campeggiano in tutta la collezione: lei e lui abbracciati sul cappotto nero, sull'abito da cocktail e su quello di lana jacquard, insieme a rose e farfalle, e ancora la rosa ricamata che contiene nel bocciolo una poesia di strada ed è cinta di catene, i cappotto corto becco d'oca trapuntato di piume, gli abiti a trapezio e quelli ieratici e scultorei pur nella loro sublime semplicità per la gran sera. Non manca la tuta da meccanico ma è di pizzo nero trasparentissimo. In collezione perfino gli anfibi con le poesie più romantiche sopra perchè dice Pierpaolo “si può mettere insieme sogno e vita”.