Giorgio Armani con i modelli della collezione primavera-estate 2020 (Ansa)
Giorgio Armani con i modelli della collezione primavera-estate 2020 (Ansa)

Milano, 17 giugno 2019 - Sfilata ad alto tasso di seduzione per la moda maschile con la collezione Giorgio Armani Uomo per l'estate 2020 che ha sfilato nel cortile seicentesco di Palazzo Orsini, acquistato nel 1996 dallo stilista e sede della Giorgio Armani S.p.A., al numero 11 di via Borgonuovo (a pochi passi dalla sua casa), tra interni neoclassici di Luigi Canonica e gli affreschi di Andrea Appiani del 1787, dove al piano nobile c'è l'atelier di Armani Privè.

Come sempre, ma forse ancora di più stavolta, il casting è stellare, con 70 modelli dal mondo, biondi, mori, di colore, molti asiatici, tutti bellissimi e sedici modelli a indossare alcuni completi da sera della collezione Cruise 2020 che ha sfilato recentemente a Tokyo. Alla fine tutti intorno a Giorgio per la foto finale, un cerchio di bellezza e di eleganza assoluta con lo stilista al centro dell'antico cortile tutto un trionfo di piante, ben 1.100, mai recise a ricordare il vero giardino dietro al palazzo dove si è svolto il cocktail.

Il capo icona della collezione è il gilet, incrociato sotto la giacca a doppiopetto marrone color caffè portato sopra alla camicia, e sciolto e libero sulla pelle nuda e magari rosso fuoco a dare subito un'immagine gioiosa oltre che rilassata e dinvolta. Di certo coraggiosa e molto sexy.

"Ho visto una foto di Luchino Visconti con un completo marrone e una camicia azzurra, era di una eleganza eccezionale e così ho deciso di aprire questo defilè uomo col color caffè che oggi è il nuovo blu", racconta Giorgio Armani al termine dei tanti applausi che hanno chiuso con la sua 'prova d'autore' questa edizione di Milano Moda Uomo, breve ma intensa, illuminata dalla presenza del grande stilista che ha sfilato in apertura l'Emporio Armani e ieri sera a chiusura la sua prima linea. .

"Ogni tanto bisogna fare vedere quel che sei!”, racconta Re Giorgio, tra i complimenti dei 374 invitati tra i quali Samuel J.Jackson, attore e produttore americano che ha partecipato a 'Star Wars' e 'Avengers', Richard Madden, divo scozzese che ha interpretato il ruolo di Robb Stark ne 'Il Trono di Spade' ed è nel cast di 'Rocketman', il cantante Marco Mengoni, l'ex nuotatore Ian Thorpe e Sua Altezza il Maharaja Sawai Padmanabh Singh 'Pacho' di Jaipur, giovane uomo di grande bellezza.

"L'uomo cerca la stampa e la fantasia per il suo guardaroba - spiega Giorgio Armani in gran forma e come sempre regista di tutto l'evento - sennò si annoia. Bisogna dare sempre un tocco di glamour, e tutto dipende da chi fa una collezione e come la fa - sorride - qui per la prossima estate i gilet sono molto importanti, anche senza nulla sotto, per uomini un po' più fashion e più sexy". Così mentre la musica di Lucio Battisti coi 'Giardini di marzo' cantata da Mina ti porta meravigliosamente indietro nel tempo ecco gli ultimi modelli che tolgono il fiato tanto sono seducenti, coi loro pantaloni larghi e fluidi e, a contrasto, i gilet portati sulla pelle nuda. "Voglio trasmettere l'idea di un uomo coraggioso, molto sexy, tutto meno che noioso", racconta lo stilista. Ecco la giacca guru alla Neru a 9 bottoni con l'orlo stondato, ecco tanto blu dal jeans alle nuove fantasie geometriche che arrivano dai microdisegni della cravatteria come dilatati, ecco le camicie logate GA grandi e aeree e nuovissime nella tradizione del rigore armaniano e per questo bellissime. Meravigliosi e ricchi gli accessori, specie i borsoni in vero coccodrillo ma opaco e le scarpe che sono estivissime, con la suola di corda, e da mare. Non mancano le giacche di lino color pomice bruciate dal sole, i blu notte vellutati, il jeans bianco impunturato di blu, la t-shirt con il ritratto del Signor Armani che tanto piace ai giovanissimi in tutto il mondo, un tocco cangiante di shantung di seta a righe, i pantaloni ripresi in fondo in segno di grande libertà. Insomma, un trionfo questo uomo Giorgio Armani, sempre una certezza per la moda italiana.