Filobio
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Firenze, 19 gennaio 2019  - La salute dei bambini si protegge anche coi vestiti e con le scarpe. Un monito che gli espositori di Pitti Bimbo, che si è chiuso oggi, coltivano da molti anni e che ora è entrato finalmente anche nella consapevolezza dei genitori che li vestono e dei buyers che fanno gli acquisti per boutique e grandi magazzini. Dopo gli anni della grande abbuffata di moda baby, di importazioni di capi da paesi dove ci sono pochi controlli sulla qualità e sulla produzione etica, s'avanza una nuova filosofia di stile e di sostanza. Tanto che a Pitti Bimbo c'è una sezione battezzata proprio Ecoetic che presenta le creazioni per il prossimo inverno soprattutto per i più piccini ai primi mesi di vita e ai primi passi. Da Dear Eco spiegano che “Dear significa che ogni bambino è un tesoro, ed Eco che crediamo che ogni nostra decisione abbia un impatto ambientale. Kidiwi lavora ancora tutto a mano e sceglie solo materiali pregiati, da Olivia Yves si dice che “purezza e bambino vanno di pari passo, i bambini non hanno bisogno di altro che di semplicità e purezza”. Partita dai paesi del Nord Europa, passata dalla Francia, ora la tendenza ecosostenibile è la punta di diamante delle produzioni italiane. Al debutto al salone fiorentino per l'abbigliamento per l'infanzia il marchio Tot (che vuol dire marmocchio) oltre alle preziose spalmature sui tessuti in oro, platino ed argento regala alle mamme la naturalezza delle imbottiture dei parka e dei piumini con filo di soia.

Grandi e bellissime sorprese da Filobio marchio che ha la sua sede ad Asti, fondato nel 2006 da Paola Alluvione che da sempre usa filati ecologici (e infatti il marchio è la crasi tra Filo e Bio). “Bio vuol dire materie prime coltivate secondo i principi della coltivazione biologica : racconta Paola Alluvione, proprietaria del brand e direttore creativo - e infatti noi di Filobio siamo certificati dall'Associazione Tessile e Salute, progetto nato per volontà del Ministero della Salute per la trasparenza e la sicurezza del tessile abbigliamento. Su ogni nostra etichetta, infatti, c'è scritto il numero di certificazione che per noi è 14900049. Usiamo solo filati italiani e la collezione veste da 0 a 4 anni”. Vestiti naturali e piccoli accessori come il piccolo papero Anito che diventa giochino di cotone buono anche da ciucciare.

Stessa filosofia di azione e produzione anche da Twin & Chic con tutti i capi realizzati utilizzando materiali e processi sostenibili, “con la fiducia in un sistema della moda più profondo e consapevole”. E poiché parliamo di neonati questo impegno è ancora più importante e lodevole.

E allora sarà bene tornare anche alle belle tradizioni di casa nostra, come quella dei camicini della fortuna che i bambini appena nati indossano come primo abito della loro vita. “Devono essere bianchi, di seta pura, con ricami delicati di punto smerlo e piccoli fiori”, spiega Lucia Caponi che ha raccolto l'immensa eredità di amore per la bellezza e l'eleganza dalla mamma Loretta Caponi e in questi giorni di Pitti Bimbo ha svelato la parte di atelier su via delle Belle Donne a Firenze dedicata a vestire anche su misura bambini e bambine, tra pantaloncini di tartan e abitini a punto smok.

Non meno importanti le scarpe ed ecco le creazioni famose di Naturino attente ai trend della moda ma soprattutto alla qualità dei pellami e alle loro tinture naturali e poi Falcotto le scarpine per gattonare e per i primi passi. Da Agneau le scarpini sono ispirate alla natura, realizzate in pellami delicati su morbida pelle di agnello, progettate per dare comfort ai piedi nudi dei bambini come una brezza che sfiora l'erba.