Una scena del film
Una scena del film

La distribuzione di 'Mister Link' (titolo originale 'Missing Link') è stata complessa, anche per colpa della pandemia di Coronavirus, ma alla fine il film d'animazione che ha vinto il Golden Globe 2019 è pronto per uscire nelle sale cinematografiche italiane: l'appuntamento è fissato per giovedì 17 settembre. È tempo dunque di capire cosa ci attende, guardare il trailer e dare un'occhiata alle recensioni: mediamente positive, ma senza entusiasmi, e che contrastano con il flop al botteghino mondiale.


Mister Link, tutto sul film

La trama racconta di uno scienziato convinto che esistano creature mitiche, ma incapace di dimostrarne la presenza nel nostro mondo. Un giorno riceve una lettera nella quale viene indicato il posto in cui vive uno sasquatch (o bigfoot): a spedirla è stato lo stesso animale, in cerca d'aiuto per recarsi sulle montagne dell'Himalaya e trovare gli Yeti, sui parenti. Comincia così un'avventura stupefacente, ostacolata però dal rivale del nostro protagonista scienziato.

'Mister Link' è un film d'animazione realizzato con la tecnica della stop-motion (o passo uno). Viene impressionato un fotogramma alla volta e, fra l'uno e l'altro, si modificano di poco le posizioni dei personaggi e degli oggetti ripresi. Non si lavora dunque con l'animazione digitale, che disegna ambienti e persone direttamente al computer, bensì con un set "fisico", costruito in scala utilizzando plastilina e altri materiali malleabili. Proiettando in sequenza i fotogrammi così ottenuti si ottiene l'illusione del movimento.
Dietro 'Mister Link' c'è la casa di produzione Laika, che in precedenza aveva lavorato a titoli come 'Coraline', 'La sposa cadavere', 'ParaNorman' e 'Kubo e la spada magica'. Regista e sceneggiatore del film è Chris Butler, veterano di Laika e al suo secondo lungometraggio dopo 'ParaNorman' (2012).

Il trailer



Mister Link, le recensioni

Il caso di 'Mister Link' è curioso: accolto positivamente da pubblico e critica, che mediamente esprimono un giudizio più che sufficiente (68/100 su Metacritic), non è però riuscito a richiamare abbastanza spettatori in sala per coprire i costi di produzione ed è rimasto molto lontano dai 102 milioni di dollari spesi. Un flop economico che però non cancella il parere generale dei recensori professionisti: è stata infatti apprezzata la perizia tecnica dell'animazione, ma anche l'umorismo e il cuore della trama e la sua capacità di essere adatta alla visione in famiglia. Niente di rivoluzionario o eclatante, insomma, ma un prodotto ben confezionato e onesto.

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