Cesare Paroli
Cesare Paroli

Grandi novità in casa Mini, lo storico marchio britannico, controllato da Bmw, festeggia i 20 anni del nuovo corso e lancia le avvisaglie di un profondo rinnovamento che sarà completato entro il 2030, quando tutti i modelli della fascinosa inglesina saranno elettrici. Ad aprire le danze sono le Mini a 3 e 5 porte e la Cabrio che hanno subito un profondo restyling e presentano inedite soluzioni tecniche e di design. A partire dal "multitone roof", un tetto cioè che cambia colore e che è unico nel suo genere perché non c’è n’è uno uguale a un altro. La verniciatura (inedita a livello mondiale) è composta da tre colori, San Marino Blue, Pearly Aqua e Jet Black, che vengono dati uno sull’altro fino a comporre un "unicum" cangiante. Nuovo il frontale con i fari a led, ridisegnato il cruscotto e le luci posteriori a led di serie mostrano l’impronta della Union Jack, il vessillo del Regno Unito. La finitura della carrozzeria comprende tre nuovi colori. Oltre alle verniciature esterne Rooftop Grey metallizzato e Island Blue metallizzato, sarà disponibile anche la variante Zesty Yellow, inizialmente disponibile solo per la Cabrio.

Per quanto riguarda i sistemi di assistenza e sicurezza alla guida, troviamo il freno di stazionamento elettrico, il cruise control attivo abbinato allo stop&go e una versione evoluta del mantenimento di corsia.

Passiamo ai motori. Per la prima volta su questi tre modelli non ci sono propulsori diesel, mentre sono ancora presenti sul resto della gamma. Dunque motori a benzina a 3 o 4 cilindri, con tecnologia Mini TwinPower Turbo, composta da un’unità di sovralimentazione integrata nel collettore di scarico, dall’iniezione diretta di benzina e dalla fasatura variabile delle valvole. I motori a 3 cilindri, ciascuno con una capacità di 1,5 litri, sono disponibili in tre versioni con potenze di 75, 102 e 136 cv. Il motore a 4 cilindri da 2 litri genera una potenza massima di 178 cv o 231 cv nei due modelli John Cooper Works. Tutte le varianti di modello sono conformi alla normativa sulle emissioni Euro 6d. I motori a combustione della 3 porte, della porte e della Cabrio sono combinati di serie con un cambio manuale a 6 marce. A eccezione del motore entry-level (da 75 cv) della 3 porte e della 5 porte, possono essere abbinati anche al cambio Steptronic a 7 rapporti con doppia frizione, che per le versioni John Cooper Works è di 8 rapporti).

Non solo, c’è pure la versione full electric con un motore da 184 cv135 kW, che ha una ripresa fulminante, riuscendo a salire da 0-100 kmh in soli 7,3 secondi. La potenza viene trasmessa tramite un cambio automatico a uno stadio. La batteria agli ioni di litio ad alta tensione, situata sotto il pavimento del veicolo, ha un contenuto energetico lordo di 32,6 kWh e consente un’autonomia da 203 a 234 chilometri secondo il ciclo di prova WLTP. I prezzi vanno da 21.850 euro per la versione entry level, One 3 porte da 75 cv, ai 34.900 della Cooper SE elettrica, ai 41.300 della Cabrio John Cooper Works, che è la versione top di gamma.