di Nicole Fouquè

Una manager di moda dagli occhi a mandorla che parla toscano. Può accadere avendo la fortuna di incontrare Mimì Lin, imprenditrice di origine cinese, oggi Ceo di Mimì-Muà. Mimì è figlia d’arte, avendo ereditato la passione per il mondo della moda dai suoi genitori che avevano un’azienda di accessori. Ha sempre voluto e mantiene nel corso degli anni, una particolare attenzione per gli aspetti della moda democratica, da sempre il suo obiettivo principale. Un nome, quello del suo brand che vuole raccontare qualcosa di speciale.

"Deriva dal francese “Mimì c’est moi” – spiega Mimì – ho voluto ricordare gli anni in cui ho vissuto a Parigi, ma l’ho scritto volutamente seguendo la pronuncia in italiano. Muà, inoltre, è anche il suono di un bacio, che manda una ragazza, mentre saluta qualcuno da lontano. Abbiamo creato un brand che si rivolge a tutte le donne che vivono la moda, e la vita in modo spiritoso, divertente. Non vogliamo avere una fascia di età come riferimento – continua l’imprenditrice – perché crediamo che la moda sia stare bene con sé stessi".

Un successo che vede una squadra di collaboratori uniti su un unico obiettivo: lavorare al meglio per espandere il marchio. Un team di ragazzi giovani con voglia di fare, come spiega Giuseppe Colarieti, General Manager dell’azienda. "L’azienda : conferma Colarieti – è formata quasi interamente da ragazzi giovanissimi (l’età media infatti è di ventisei anni), tutti da formare. La formazione per noi fa la differenza, abbiamo investito tanto in questo soprattutto nel settore della comunicazione e del marketing. E poi, siamo infinitamente orgogliosi di aver creato un’azienda multietnica, un’isola felice dove culture diverse si danno forza e prendono il meglio l’una dall’altro". Sogni e speranze rivolte al futuro ai nuovi progetti e ai nuovi obiettivi.

"Il nostro impegno – sostiene il General Manager – è concentrato nella soddisfazione di tutti i componenti della filiera, a partire dalla consumatrice, passando per il dettagliante, l’agente, i nostri dipendenti e infine la proprietà. Qualcuno questo concetto potrebbe considerarlo un’utopia, ma noi lo stiamo realizzando da più di sei anni. In questo periodo di pandemia – aggiunge – non abbiamo fatto mai mancare il nostro supporto ai nostri collaboratori dando suggerimenti per superare la crisi, come le consegne a domicilio e l’online, settore in forte sviluppo non solo per le vendite ma anche come vetrina digitale. Siamo molto fiduciosi per lo sviluppo futuro dell’azienda – conclude Giuseppe Colarieti – in quanto la forza motrice che unisce tutti quanti noi è l’entusiasmo e la passione per il nostro lavoro".