Meeting virtuali con Mesh
Meeting virtuali con Mesh

Una delle conseguenze tecnologiche di questo interminabile periodo di pandemia mondiale è stato, senza ombra di dubbio, il boom dei meeting online. Quasi tutte le riunioni in presenza, anche quelle ad alti livelli, sono state sostituite da video conferenze che avevano come location lo studio di casa (nella migliore delle ipotesi). Sulla scia di quanto accaduto e prevedendo una sempre maggiore diffusione delle video call, Microsoft ha lanciato Mesh, la piattaforma per i meeting del futuro.

Come funziona Mesh
Meeting online che somigliano, per davvero, a riunioni in presenza, con avatar che ricordano in tutto e per tutto i partecipanti reali e che si trovano in una stanza virtuale identica a quella originale. È questo, in estrema sintesi, lo scopo di Mesh, il nuovo programma di video call messo a punto da Microsoft che è stato presentato durante la conferenza per sviluppatori ed esperti organizzata – come ogni anno – dal gigante dell’informatica di Redmond.
Per i “meeting del futuro”, spiegano da Microsoft, si dovranno usare gli HoloLens 2, i visori di realtà mista realizzati dal colosso americano ma, nel corso dei prossimi mesi, la nuova tecnologia sarà disponibile anche su altri dispositivi di realtà virtuale, smartphone, tablet e computer.

Lo scopo di Mesh secondo Microsoft
Durante la conferenza di presentazione di Mesh, Microsoft ha anche raccontato qual è la filosofia alla base di questo nuovo progetto.
“Con Mesh – spiegano da Redmond– abbiamo cercato di permettere alle persone di sentirsi vicine anche quando si trovano in continenti diversi, dando la possibilità di interagire con contenuti 3D o con i propri interlocutori attraverso app abilitate su qualsiasi piattaforma o dispositivo”. Secondo quanto spiegato da Microsoft, inoltre, Mesh verrà integrata con Teams e Dynamics 365 e nuove esperienze verranno abilitate dall’ecosistema di partner.

Gli sviluppi futuri
Il progetto Mesh è in continua evoluzione e, se in un primo momento, i partecipanti ai meeting virtuali verranno riprodotti come semplici avatar, con il passare del tempo (e nelle intenzioni di Microsoft) c’è la volontà di creare un vero e proprio teletrasporto nella sala riunioni nella quale si tiene il meeting. Una sfida complessa che dovrà per forza di cose passare dallo sviluppo di tecnologie per la cosiddetta realtà mista, con gli HoloLens 2 e visori VR che dovranno evolversi in maniera molto significativa.