Francesco Forni
Francesco Forni

La punta di lancia dell’offensiva elettrica di Mercedes si chiama EQA. Un SUV compatto, la carrozzeria preferita dal mercato, a zero emissioni. L’altra faccia della medaglia rispetto a GLA, il modello a motore termico più venduto della Stella a tre punte, dal quale eredita silhouette, dimensioni e parte del DNA.

EQA, dopo il grande sport utility EQC e il van di Lusso EQV, è il terzo modello a elettroni del marchio. Quello che deve fare da leva per spostare simpatie e soprattutto le preferenze degli automobilisti. Ci sono le ibride leggere del Marchio, le EQ Boost, le plug-in ricaricabili, EQ Power, ma le EQ sono le elettriche pure, le portabandiera della nuova era. Non ancora familiari per la maggior parte dei potenziali clienti. La Mercedes gioca su forme rassicuranti e un prezzo d’attacco non insostenibile. Sul filo dei cinquantamila euro, che con incentivi e rottamazione scendono a poco più di quarantamila (44mila senza rottamazione).

A partire dal listino EQA è un’auto pensata per entrare subito in confidenza col cliente tipico di Mercedes. Sobria nello stile esterno, riconducibile al marchio pur con le distinzioni, a partire dal ‘Black Panel’, la calandra chiusa e dalla lunga fascia a led che unisce i due gruppi ottici anteriori, dedicate alle Mercedes a batteria.

L’abitacolo è scenografico e personalizzato con la coppia di schermi, per strumentazione e multimedia, entrambi da 10,3 pollici, una totale connettività e informazioni sulla ricarica. I colori della plancia, la possibilità di avere anche l’head up display. Al solito Mercedes offre una scelta sontuosa di allestimenti, ben sei: Sport, Sport Plus, Sport Pro, Premium, Premium Plus e Premium Pro.

In meno di quattro metri e mezzo di lunghezza EQA offre un passo di 273 centimetri. Garanzia di ottima abitabilità anteriore, buona posteriore e un bagagliaio non eccelso, da 340 litri, quando la GLA termica parte da 435.

Il cuore elettrico pulsa vivace. La prima versione EQA 250 è una trazione anteriore spinta da un motore elettrico da 190 cavalli e 375 Nm di coppia. Non lontano dai numeri di un buon duemila diesel. Prestazioni a parte, dove la ripresa è sempre eccellente, il SUV a zero emissioni grazie alla batteria dalla capacità di 66,5 kWh promette una autonomia di 426 km. Lla vettura promette un comportamento dinamico tipico delle elettriche, nonostante i 2 mila kg di peso..

Numeri in linea con la concorrenza più o meno diretta. La ricarica dalle colonnine ultra veloci a corrente continua possibile fino a 100 kW (ancora poco diffuse) permette di fare dal 10% all’80% del pieno in mezz’ora. Altrimenti dai più diffusi stalli a corrente alternata (da 11 kW) servono 5 ore e 45’ per un pieno. Da casa, dove costa meno (0,2 € kW da presa domestica contro gli 0,40,8 €kW da colonnina stradale) servono 24 ore per una carica all’80%. Fate i vostri conti, in tutti i sensi. A breve la versione a trazione integrale elettrica (a due motori) da 272 cv con 500 km di autonomia.