di Barbara Berti "È un racconto che dà speranza, come qualsiasi racconto adolescenziale, il cui scopo è arrivare ad accettare se stessi e trovare un proprio posto nel mondo. I 4 protagonisti trovano se stessi passando attraverso le loro crisi. L’unico modo per crescere è accettare se stessi e il proprio destino". Così il regista Michele Vannucci sintetizza Mental, la...

di Barbara Berti

"È un racconto che dà speranza, come qualsiasi racconto adolescenziale, il cui scopo è arrivare ad accettare se stessi e trovare un proprio posto nel mondo. I 4 protagonisti trovano se stessi passando attraverso le loro crisi. L’unico modo per crescere è accettare se stessi e il proprio destino".

Così il regista Michele Vannucci sintetizza Mental, la prima serie italiana ad affrontare il tema del disagio psichico tra gli adolescenti, disponibile in esclusiva su RaiPlay da oggi con tutti gli otto episodi da 25 minuti in contemporanea. Basata sul format originale finlandese Sekasin, la serie - co-prodotta da Rai Fiction e Stand by me, scritta da Laura Grimaldi e Pietro Seghetti - descrive le emozioni, i desideri, i vizi e la voglia di spaccare il mondo tipici dei 16 anni.

Tra allucinazioni, tossicodipendenza, autolesionismo e voglia di fuggire lontano da tutto, i ragazzi troveranno nel loro gruppo di amici l’occasione per stare bene. Protagonista è Nico (Greta Esposito), una ragazza di 16 anni che soffre di continui attacchi d’ansia e visioni. Dopo un forte episodio allucinatorio viene presa in carico da una clinica psichiatrica con una diagnosi di schizofrenia. "Qui incontra quelli che saranno i compagni di viaggio di un difficile ma fondamentale percorso di conoscenza e di accettazione di sé" dice l’attrice che "per entrare nel personaggio di Nico è stato necessario pensare da persone, non esclusivamente da ammalati".

I compagni sono Michele (l’attore bolognese Romano Reggiani), ragazzo borderline tossicodipendente, Emma (Federica Pagliaroli) anoressica autolesionista, esperta del glitter, maestra della manipolazione degli altri, persino dei dottori. Infine, Daniel (Cosimo Longo) logorroico bipolare, convinto di non avere nessun problema: perfino il gesso che ha alla gamba è l’ennesimo tentativo dei medici di controllarlo o farlo impazzire.