Una scena di 'Men in Black: International' (Foto Giles Keyte/CTMG Inc.
Una scena di 'Men in Black: International' (Foto Giles Keyte/CTMG Inc.

Giovedì 25 luglio esce nelle sale cinematografiche italiane 'Men in Black: International', quarto film della saga degli Uomini in nero che proteggono la Terra da alieni e minacce intergalattiche. Al posto degli agenti originali, Will Smith e Tommy Lee Jones, troviamo la coppia formata da Chris Hemsworth e Tessa Thompson, mentre i loro superiori diretti hanno i volti di Liam Neeson ed Emma Thompson (nonostante il cognome, Tessa ed Emma non sono imparentate).
 

Men in Black: International, il film

Il nuovo 'Men in Black' è uno spin-off rispetto ai tre film che compongono la serie originale, quella uscita fra il 1997 e il 2012: si è pensato di non realizzare un sequel di 'Men in Black 3' per avere la mano più libera nella trama e tentare di lanciare una nuova trilogia cinematografica. Il tono generale è però rimasto lo stesso e mescola azione, commedia e fantascienza.

La sceneggiatura è stata affidata al duo formato da Matt Holloway e Art Marcum, che insieme hanno scritto 'Iron Man', 'Punisher - Zona di guerra' e 'Transformer - L'ultimo cavaliere', dunque conoscono a menadito le dinamiche dell'action. Alla regia troviamo invece F. Gary Gray, autore fra le altre cose di 'Fast & Furious 8', 'Be Cool', 'The Italian Job' e 'Il negoziatore'.

Come ben illustrato dal trailer, la trama racconta di una nuova recluta e del suo compagno d'azione che si ritrovano a dovere fronteggiare la peggiore minaccia mai affrontata dai MIB: la presenza di una talpa all'interno dell'organizzazione e l'invasione da parte di una razza parassita capace di prendere la forma di chiunque.
 

Il trailer

 

Com'è 'Men in Black: International', le recensioni

In media la critica estera è stata piuttosto severa, soprattutto perché il nuovo 'Men in Black' sembra il tentativo di spremere un limone ormai esausto e non si segnala per invenzioni narrative o registiche particolarmente originali. Anche i giornalisti più critici, però, hanno ammesso che l'alchimia su grande schermo fra Chris Hemsworth e Tessa Thompson funziona molto bene e contribuisce a tenere a galla buona parte del film.

Alcuni hanno inoltre sottolineato che in termini qualitativi non siamo certo di fronte al primo capitolo della saga, ma comunque a qualcosa che tiene testa al secondo e a terzo. 'Men in Black: International' non regala uno spettacolo memorabile, insomma, se però entri in sala senza pretese potresti assistere a un simpatico passatempo.

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