Meghan e Harry (Ansa)
Meghan e Harry (Ansa)

Roma, 10 gennaio 2020 - Harry e Meghan divorziano dalla monarchia. Una scelta senza precedenti, quasi un’abdicazione. I giornali britannici la chiamano Megxit, per dare un’idea dello strappo.
John Peter Sloan, lei che ha voltato le spalle alla patria a 16 anni approva o si deprime?
"Io li ammiro. Forse gli inglesi si aspettavano un po’ di casino da quel matrimonio, ma questa è la tempesta perfetta. Forse figlia della Brexit. L’Inghilterra è un posto irriconoscibile governato da un bugiardo patologico, ostile agli stranieri, per niente attraente. Capisco che a una duchessa americana con discendenze africane possa stare stretta. Non è geneticamente predisposta a quella noia mortale che è la monarchia e scappare dalla galera è una mossa intelligentissima".
Premeditata?
"Forse non dall’inizio. Di Harry deve essersi innamorata veramente, le favole piacciono a tutte le ragazze. Poi ha capito in che razza di guaio si era cacciata, ci ha pensato sopra e arrivederci"
Pestifera e ingrata.
"Ha fatto due conti. Poteva restare in Inghilterra con quel clima tremendo e il vento razzista, trattata male dalla stampa e costretta a inaugurare supermercati. Oppure trasferirsi in Canada dove la marijuana è legale e fare felice suo marito. In inglese si dice “no brainer”, scelta scontata".
Un dispetto alla regina abituata ad avere sempre ragione?
"Forse una semplice scelta di vita e libertà. Ma anche un clamoroso schiaffo all’istituzione. Elisabetta è già stata tirata scema da Diana e dopo lo scandalo di Andrea aveva bisogno di confermare la solidità della famiglia. Non poteva prevedere. Metterà il muso e nessuno se ne accorgerà perché è la sua espressione consueta".
In definitiva Harry e Meghan cosa perdono?
"L’invito al tè delle cinque, ma se ne faranno una ragione. Sono già famosi e diventeranno la coppia più ricercata del mondo. La nuova monarchia sono loro, sono nate due stelle. Con la pubblicità della Coca Cola se vogliono sistemano sette generazioni".