Firenze, 10 ottobre 2018 - Il Magnifico ha scelto i luoghi aviti per tenere a battesimo la nuova nata. Ovvero, la seconda stagione della fiction storica incentrata sulle le vicende della famiglia de’ Medici diretta da Jon Cassar e Jan Maria Michelini, che ha portato nel cuore di Firenze un cast internazionale d’eccezione: Daniel Sharman, nei panni di Lorenzo de’ Medici, Bradley James, Sarah Parish, Alessandra Mastronardi, Julian Sands, Matteo Martari, Synnve Karslen, Aurora Ruffino, Matilda Lutz, Guido Caprino, Charlie Vickers, Sebastian De Souza, Miriam Dalmazio e Alessio Vassallo... per citarne una parte. Senza dimenticare la partecipazione di Filippo Nigro nel ruolo di Luca Soderini, Annabel Scholey in quello di Contessina De Medici, Raoul Bova nei panni di Papa Sisto IV e Sean Bean in quelli di Jacopo Pazzi. Intenso come i ruoli che da sempre interpreta, il volto dell’attore è inciso nella memoria di chi lo ha amato nei ruoli di Alec Trevelyan in “GoldenEye” della saga James Bond, Boromir, nella trilogia de "Il Signore degli Anelli", Ulisse in "Troy" e , fra le nuove generazioni, quello di Eddard Stark nella serie televisiva “Il Trono di Spade”

Una scena da I Medici 2

Una serie curata nei dettagli, a partire dal logo del Giglio, creato appositamente per la seconda stagione da Giuseppe Gallo. La sigla è affidata nuovamente al compositore Paolo Buonvino e alla cantante Skin, già voce del tema della prima stagione, “Renaissance”, che torna in un arrangiamento rinnovato. Nella produzione internazionale di Lux Vide in collaborazione con Rai Fiction, Altice Group e la Big Light Productions di Frank Spotnitz, insieme a Beta, Sean Bean non veste il ruolo di un personaggio positivo, al contrario incarna l’oscuro Jacopo Pazzi, acerrimo nemico dei Signori di Firenze e di Lorenzo (non ancora il Magnifico, vista la giovane età), in particolare: un odio che culminerà nella sanguinosa cospirazione ordita dalla famiglia di banchieri fiorentini de’ Pazzi (1478), con lo scopo di stroncare l’egemonia dei Medici grazie all’appoggio del papato e di alleati come la Repubblica di Siena e il Regno di Napoli. «Un uomo accecato dall’odio incapace di godersi tutto il bello che ha intorno», spiega l’attore britannico, dipingendo l’anima tormentata del suo personaggio. 

Una scena da I Medici 2

Ma la folla dei giovanissimi fan accalcata davanti al Teatro della Compagnia, sede della presentazione, non aveva occhi che per lui, Daniel Sharman, conosciuto per serie come “Teen Wolf", "The Originals” e “Fear The Walking Dead”, passato dai ruoli di Licantropo e stregone a quello di Lorenzo de’Medici in pieno Rinascimento. "Nella serie emerge tutta la forza e la bellezza della storia di questo Paese, io interpreto il lato umano del Magnifico", confida l’attore britannico, 32 anni e il volto da ragazzino. 
Serio ed impegnato, famoso oltre che per i film e le serie tv fantasy, Daniel Sharman ha studiato alla scuola della Royal Shakespeare Company. Oltre 3 milioni di follower su Instagram, da ottimo professionista ha preso molto sul serio il ruolo che lo vede protagonista di questo kolossal storico destinato anche al pubblico giovane.

"Sono venuto due settimane prima di girare in Toscana per immergermi nella bellezza e conoscere il Paese", racconta l’attore, già impegnato sul set di “Medici 3”. "L’elicottero che prenderò domani mattina per andare sul luogo in cui sono in corso le riprese mi sembra il mezzo ideale che sarebbe piaciuto a Lorenzo - sorride - . Scherzi a parte, mi sono trovato su un set dove tutto era perfetto, c’era una tale cura dei dettagli. Ma a un certo punto devi buttare tutto via e puntare sull’umanità del personaggio. Lorenzo sa di essere allevato per il potere ma sa di non essere pronto". "Ho trovato un parallelo nella mia ansia da attore con quello che Lorenzo sentiva come nuovo capo di Firenze - riprende Daniel Sharman - : mi chiedo sempre se sono abbastanza bravo, in questo ho sento molta affinità, siamo legati dalla stessa paura. Se ti concentri sulla responsabilità, se pensi cosa ha fatto nella storia, ti paralizzi". 
Alla domanda, cosa provi a essere un sex symbol, non riesce a trattenere una risata: "Ho avuto uno sviluppo tardo - ironizza - mi sono sempre sentito un perdente", ma a giudicare dagli occhi di chi lo osserva, il periodo delle incertezze deve averlo superato già da un pezzo. 

Costata molti milioni di euro, la serie nasce sulla scia dei 7 milioni di spettatori, con una media share del 27,7, che hanno seguito la prima stagione in onda due anni fa su Raiuno, venduta in circa cento Paesi. Varie le location della seconda, girata tra Firenze e altri paesi toscani come Volterra, Montepulciano e Pienza, e poi Lombardia: otto le puntate di 50 minuti ciascuna, in onda su Raiuno dal prossimo 23 ottobre, mentre i primi due episodi saranno disponibili su RaiPlay dal 16 ottobre in anteprima.

"Siamo tornati a Firenze per raccontare la storia di Lorenzo Il Magnifico, che è salito al potere in giovane età, con un idealismo e un’ambizione quasi illimitati - interviene Frank Spotnitz, produttore esecutivo e scrittore americano pluripremiato - . Non stupisce che questo lo abbia messo in rotta di collisione con l’ordine prestabilito, che ha tracciato il suo assassinio nella cosiddetta congiura dei Pazzi". Fra le interpreti femminili, Alessandra Mastronardi veste i panni di Lucrezia Donati, pittrice e conoscitrice dell’arte.  

"Figura femminile a suo modo moderna,  amata dall’uomo più potente di Firenze, ma per lei era solo Lorenzo e per lui si è alla fine fatta da parte - racconta l’attrice - . In fondo ha intuito prima degli altri il suo talento, che sarebbe diventato un giorno qualcuno, oggi il mondo intero lo ricorda come il Magnifico, non a caso».  A rendere particolare anche questa stagione, su Raiuno ci penseranno poi gli intrighi, gli scontri e la rivalità tra le famiglie de’ Medici e  Pazzi che tornerà protagonista con Jacopo pronto a mettere un freno ai cambiamenti di Lorenzo fino alla famosa Congiura dei Pazzi. La serie porterà il pubblico nella Firenze del 1469 quando Lorenzo assumerà il controllo della banca di famiglia e tenterà di gestire le cose diversamente dal padre. Al suo fianco ci saranno il fratello Giuliano (interpretato da Bradley James di Merlin)".

"Inizialmente Lorenzo non era uomo  potentissimo, Lucrezia si innamora del giovane e dell’uomo che sarà della sua indole e del suo animo - conclude Alessandra Mastronardi, che rivedremmo su Raiuno anche nella seconda stagione de “L’Allieva” - . Lei farà un passo indietro poi, lasciandolo alla sua famiglia, pur amandolo consentendogli di diventare quello che è poi diventato".

 Alla lungimiranza e alla genialità di Lorenzo de’ Medici dobbiamo il fiorire di artisti, poeti e scrittori nella sua Firenze. Sotto l’ala protettiva del Magnifico, infatti, nacquero grandi artisti ma, tra tutti, fu conquistato dalle velleità creative di Sandro Botticelli (interpretato da Sebastian De Souza), che divenne il pittore di corte dei Medici, a cui dedicò la “Primavera”, una delle opere  più celebri,  forse l’emblema per antonomasia del Rinascimento. L’opinione più accreditata tra gli studiosi è che il volto dei capolavori di Botticelli si sia ispirato al viso di Simonetta Cattaneo (interpretata da Matilda Lutz), la bellissima donna amata da Giuliano de’ Medici. Altri storici dell’arte hanno invece ipotizzato che la figura centrale corrispondesse a Lucrezia Donati (Alessandra Mastronardi, appunto), amante e musa di Lorenzo, da quando aveva appena sedici anni.