Giuseppe Tassi
Giuseppe Tassi

Una Mazda non è mai banale. Se poi nel nome dell’auto c’è la sigla MX, quella che da sempre esprime il concetto di rivoluzione e di salto epocale, è bene drizzare le antenne. MX-30 è la prima elettrica del brand giapponese e apre un’era nuova, come seppe fare la mitica spider MX-5 nel 1989, per poi diventare il modello a cielo aperto più venduto del pianeta.

MX-30 è un crossover compatto dalla linea elegante e con il muso affilato. Esprime solidità, forza, cancella gli elementi superflui e riduce l’auto all’essenziale. Spariscono anche le maniglie esterne degli sportelli posteriori: si celano all’interno della vettura e consentono l’apertura a libro dei montanti e una più comoda uscita ai passeggeri che viaggiano dietro. La grigilia con il marchio Mazda incastonata nella piccola calandra e i fari allungati caratterizzano l’anteriore, mentre l’intera scocca è circondata da una striscia protettiva che si salda ai passaruote. La semplicità del design si replica anche negli interni, dove i comandi sono concentrati nel cockpit del guidatore e nel touch da 10 pollici. I materiali hanno vocazione premium con preziosi inserti in sughero nelle portiere e nel tunnel centrale e ampio uso di elementi biocompatibili (fibre tessili ottenute da bottiglie riciclate) per i sedili.

La vocazione ambientale di Mazda MX-30 si conferma nella scelta di un motore elettrico da 145 cv di potenza ma con una batteria da soli 35,5 kWh. La coppia è elevata (265 Nm) ma la velocità massima arriva solo a 140 orari. Perchè il crossover giapponese vuol essere prima di tutto un’auto cittadina. Con percorrenze che raramente superano i 50 km giornalieri, l’autonomia di 262 km è perfetta per consentire regolari rabbocchi di elettroni anche dalla spina del garage.

La scocca in acciai leggeri, gli ausili alla guida di ultima generazione e i sistemi di sicurezza proattiva disegnano il profilo di un’auto moderna, maneggevole, mordiba da condurre nel traffico cittadino o in autostrada. Le modalità di guida si scelgono con le palette collocate ai lati del volante. Basta un tocco per accentuare l’intervento del freno motore e recuperare più energia, mentre un secondo tocco aumenta la reattività dell’acceleratore, togliendo le briglie ai cavalli elettrici.

Ad accompagnare la guida, il delicato Mazda EV sound, un suono armonico che sottolinea le accelerazioni e aumenta la percezione della reattività dell’auto. Mazda MX-30 va sul mercato in tre versioni (Ececutive, Exceed ed Exclusive) con prezzo di partenza di 34.900 euro senza calcolare gli incentivi che arivano fino a 10 mila euro.

Chi ama l’innovazione, il divertimento di guida, il rapporto equilibrato con la propria auto, e ne fa un uso soprattutto cittadino, può scegliere serenamente il crossover giapponese. In attesa che nel 2021 arrivi un modello con il range extender, capace di aumentare l’autonomia e garantire percorsi di più ampia portata.