Si è risolto in pochi giorni il caso del cambio con relativa nuova nomina dello stilista di Bottega Veneta. Finisce l’era, anche fortunata per trend inventati e business in ascesa, di Daniel Lee e comincia il periodo di soddisfazioni per Matthieu Blazy (foto) che da più di un anno era il più stretto collaboratore di Lee. Voci di stampa parlano di "un cattivo carattere" da parte di Daniel Lee che avrebbe portato la decisione del cambio creativo da parte del Gruppo Kering che nel giro di pochissimi giorni ha preso la nuova decisione. Nato a Parigi nel 1984 Blazy ha studiato a La Chambre a Bruxelles per poi trovare lavoro prima da Raf Simons per le collezioni maschili, poi da Maison Margiela e ancora da Cèline. La successione avviene in un periodo di grande ripresa del brand: le performance hanno registrato continui segni positivi negli ultimi mesi. Nei terzo trimestre di quest’anno Bottega Veneta ha registrato vendite per 363,4 milioni di euro, +9,3%. Dunque non è questa certo la ragione dello strappo improvviso dentro il brand famoso per i suoi mitici intrecci di pelle sulle borse e l’abbigliamento super raffinato. L’inglese Daniel Lee, 35 anni, ha dato a Bottega un plus di tendenza che il precedente direttore creativo Thomas Maier non era riuscito a offrire.

E.D.