22 apr 2022

Masterchef dei surrogati, le ricette in guerra

Quando la fame aguzzava l’ingegno: un manuale di trucchi “maliziosi“ usati dalle massaie italiane durante il secondo conflitto mondiale

silvia gigli
Magazine
Sophia Loren nel film Una giornata particolare. A destra, Ossessione Tutti a casa
Sophia Loren nel film Una giornata particolare. A destra, Ossessione Tutti a casa
Sophia Loren nel film Una giornata particolare. A destra, Ossessione Tutti a casa

di Silvia Gigli Fame e ingegno. Un binomio che ha fatto la storia della gastronomia nel mondo e che ci ha regalato piatti dalla semplicità sopraffina. Pochissimi ingredienti, una capacità rara di trovare la giusta misura ed un uso sapiente di quello che non manca mai: aglio, cipolle, erbe aromatiche, limoni e magari un uovo. Moltissime ricette regionali italiane osannate per la loro straordinaria bontà nascono dalla miseria e si sono tramandate, nonostante l’abbondanza attuale, grazie ai loro meravigliosi sapori. Durante la guerra chi abitava in campagna era fortunato. Ci scappava sempre un uovo, un coniglio, un pesce di fiume, la verdura dell’orto. Ma in città la fame era nera, crudele, oscura come il mercato nero al quale si rivolgevano disperate le massaie. Il cinema ha raccontato magistralmente questi anni della nostra storia. La borsa nera nel film culto Roma città aperta è solo uno degli esempi della fame straziante che si viveva nelle città. In un film come Una vita difficile il partigiano Alberto Sordi, stremato dalla fame, si fa convincere da Lea Massari a farsi rifocillare con pane e prosciutto mentre nell’esilarante scena della cena aristocratica la sera del referendum, alla vittoria della Repubblica i due continuano a rimpinzarsi mentre gli aristocratici piangono e si disperano. In Una giornata particolare è il 6 maggio 1938 e nella Roma che festeggia Hitler, per Sophia Loren, madre di famiglia sposata a un fervente fascista, e Marcello Mastroianni, radiocronista Eiar costretto alla fuga perché omosessuale, il momento di intesa indimenticabile passerà anche da una tazzina di caffè. In questi giorni è uscito un librettino singolare che rievoca, attraverso l’abilità culinaria di una zia inarrestabile, come si cucinava in città, nella fattispecie a Roma, durante la Seconda guerra mondiale. Ricette di guerra 19401944 per una cucina semplice semplice di Amalia de Sanctis, a ...

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