Milano, 27 dicembre 2017 - «Un linciaggio che in un paese civile non dovrebbe avvenire. E che invece avviene, soprattutto se sei donna. Anzi, proprio in quanto donna. Mi sono sentita violentata». Antonia Klugmann, la nuova giudice appena arrivata a MasterChef 7 è stata bombardata di insulti sui social. Il motivo? Forse perché non ha le misure di Belen Rodriguez, o non è scafata come Carlo Cracco, lo chef di cui ha preso il posto, o non è abituata ai trucchi dello spettacolo come lo è ormai il trittico di giudici tutto al maschile, composto da Bruno Barbieri, Joe Bastianich e Antonino Cannavacciuolo, ora suoi compagni d’avventura. Triestina di nascita e friulana d’adozione, la Klugmann aveva già partecipato come ospite nella finale della quinta edizione del programma tv di Sky. Ma adesso, dopo appena due puntate del cooking show si è ritrovata nel tritacarne social solo per aver svolto il suo compito di giurata in modo preciso e serio, severo ma giusto. Professionale, rigorosa: se è questo che dà fastidio, va ricordato che è solo giudicare i piatti il suo compito. E, forse, gli altri tre giudici nell’accoglierla con poco fair play – spesso contraddicendola nelle decisione tecniche con dispetti vari – non ricordano più che una delle principali chiavi del successo iniziale di MasterChef Italia (nel lontano, si fa per dire, 2011) fu proprio il lato “cattivo” dei giudici, il lato intransigente che premia non lo show ma il merito. La Klugmann sapeva che non sarebbe stato facile sostituire Cracco ma «sono abituata a essere in minoranza, perché le cucine dei ristoranti, in particolare in Italia, sono sempre a maggioranza maschile. C’è una questione femminile anche nelle grandi cucine, ma il bello di questo lavoro è che non ci sono differenze di genere quando presenti il tuo piatto in tavola» aveva dichiarato la chef stellata e proprietaria di “Argine” il ristorante di Vencò, frazione di Dolegna del Collio, sul confine tra Italia e Slovenia. Non poteva certo immaginarsi che sarebbe stata offesa per l’aspetto fisico o per la sua personalità. Da «sei una maleducata, dovresti vergognarti» a «sei arrogante e presuntuosa» fino «abbassa la cresta che non sei nessuno, conti meno di zero, inoltre l’unica cosa che hai stellata è la maleducazione», tanto per citare i commenti meno violenti. Fino al vergognoso (per chi l’ha scritto) «cessa». «Mi ha fatto male, subire minacce di violenza sui social è una cosa orrenda, un reato» ha tuonato la chef ricordando che MasterChef «è uno show tv. Chi vuole lo guardi, chi non vuole spenga. Ma gli insulti no». 
 
Purtroppo, però, le offese alle donne tv sono ormai di gran moda sui social. Vanessa Incontrada è la “preferita” dai leoni da testiera che a intervalli regolari la offendono dicendole che è «grassa» e poco importa se con “Scomparsa” fa il pieno d’ascolti e, quindi, sa fare il suo mestiere di attrice. Recentemente anche a Claudia Gerini le è stato fatto notare «di avere dei rotolini sulla pancia» durante “Sarà Sanremo”. Daniela Collu – presentatrice dell’ultima edizione di StraFactor – ha aperto un blog e creato un movimento social dedicato alle donne stanche di essere giudicate per il loro aspetto fisico. E nei giorni scorsi è tornata a parlare di quanto possano essere superficiali e aggressivi i messaggi sui social: «Non importa se non ci siamo mai incontrati, se è la terza volta che mi vede in tv e non sa bene che lavoro faccio: un certo tipo di follower deve comunicarmi le sue imprescindibili opinioni su di me. E se sei una donna, e se non rispetti i canoni televisivi, queste opinioni il più delle volte hanno a che fare con l’aspetto fisico».