Roma, 20 dicembre 2017 - Il format culinario più visto al mondo, in Italia si rinnova, da domani sera, ogni giovedì alle 21,15 su Sky Uno. MasterChef ha sostituito Carlo Cracco con Antonia Klugmann, 38 anni, triestina, che in Collio, a L’Argine di Vencò, ha subito preso una meritatissima stella Michelin, dopo essere stata eletta Cuoca dell’Anno dalla Guida dell’Espresso. Un arrivo non banale, che segnerà quest’edizione e lo stile dei giudici, perché Antonia ha portato la sua esperienza di lavoro senza alcuna mediazione o gioco con il mezzo tv.
Poi ci sono i parenti in studio - per la prima volta vedremo le loro reazioni immediate ai provini, in quanto sono stati ammessi, anche se chiusi in un cubo di plexiglass che non gli permette di interagire) - e questo da noi funziona sempre. 
Antonia Klugmann, Bruno Barbieri, Antonino Cannavacciuolo e Joe Bastianich, influenzato da New York, hanno presentato la settima edizione del cooking show, Nils Hartmann per Sky e Paolo Bassetti per Endemol Shine Italy hanno salutato «l’edizione più bella di un format declinato in 52 Paesi, più del Grande Fratello»). Prima puntata in anteprima, personaggi curiosi ma anche piatti molto interessanti, per tutti «un livello alto, che è ancora salito, meno gente bizzarra e più che vuole cucinare, innamorata della materia prima».
Bruno e Antonino riconoscono ad Antonia di «aver portato una tecnica diversa». Cannavacciuolo ammette: «Ho studiato le sue fermentazioni, molto diverse dalla mia cucina mediterranea».
 
Lei affronta la questione femminile. «È un problema soprattutto italiano perché, nonostante le 48 chef stellate, ce ne sono poche in brigata, che rimane comunque un ambiente maschile. E non credo che nella sensibilità ci sia una differenza di genere. In cucina sono equa e severa con le donne, perché la loro formazione ricade su di me, voglio aiutarle e strutturarle. A MasterChef mi hanno turbato le concorrenti in tacco a spillo, dovrebbero esser qui per cucinare».
Hartmann e Bassetti avevano ricordato i contenuti sociali: la brigata di rifugiati che si sono inseriti grazie alla ristorazione, presenti con un Mistery Box in trasmissione. La campagna contro gli sprechi con i Last Minute Market e l’esterna all’Istituto Paolo Pini di Milano a Mani in Pasta il laboratorio per chi ha disagi mentali. La cheffa ha spettinato il gioco di ruolo dei tre colleghi, mi piace il suo modo diretto, senza sconti, di comunicare. E le sue osservazioni tecniche. Un grande acquisto. Per i venti cuochi amatoriali non cambieranno le prove, dal Mystery Box all’Invention Test, al Pressure Test, fra gli ospiti il vincitore della passata edizione, il riminese Valerio Braschi, Giorgio Locatelli, stellato a Londra, la pastry chef Isabella Potì, 21 anni, fra i 30 “under 30” scelti nel mondo da Forbes, Pino Cuttaia, due stelle a Licata, Anthony Genovese, stella al Pagliaccio di Roma, Norbert Niederkofler, tre stelle in Alto Adige. 
 
La masterclass 2017 si sfiderà in esterna alle Isole Lofoten, nel Canton Grigioni da Andreas Caminada, tre stelle al Schauenstein Schloss Restaurant di Fustenau. Poi a Bologna, Vieste, Milano, in un campo scout in Abruzzo, sul ghiacciaio dello Stelvio. 
Bruno Barbieri ha presentato il nuovo sito www.brunobarbieri.blog, con rubriche, contenuti inediti, ricette e consigli di viaggio. Perché il suo prossimo programma su Sky è “Quattro Hotel”. 
Antonia Klugmann vuol restare in Collio, nel suo ristorante di quindici posti, «in futuro al massimo venti». La sua scelta di vita.