Domenica 14 Luglio 2024
MONICA GUERCI
Magazine

Medico no-vax ospite di Foa, bufera sulla Rai (che si dissocia). Chi è Massimo Citro della Riva

Sospeso dall’Ordine di Torino, è stato invitato a ‘Giù la maschera’ su Radio1. Il Pd attacca: “Viale Mazzini spieghi”. Il Cdr: "È disinformazione"

Marcello Foa conduce 'Giù la maschera' su Radio 1. Massimo Citro della Riva (a destra) ospite

Marcello Foa conduce 'Giù la maschera' su Radio 1. Massimo Citro della Riva (a destra) ospite

Roma, 19 settembre 2023 – E’ bufera su “Giù la maschera” e sul suo conduttore Marcello Foa. Mentre tornano a correre i contagi Covid, nella puntata odierna della trasmissione su Radio1, Foa ha invitato a parlare di vaccini Massimo Citro della Riva, medico no vax, sospeso dall’ordine nel 2021. La Rai “si dissocia in maniera netta dalle sue affermazioni e, in particolare, da quelle relative alle cure che non sarebbero state garantite ai malati di Covid e da quelle sull’efficacia e sui pericoli dei nuovi vaccini. Si tratta di affermazioni gravi che possono ingenerare confusione nell’opinione pubblica ed essere fuorvianti rispetto alla doverosa tutela della salute dei cittadini", si legge in una nota diffusa dalla Rai.

Chi è Massimo Citro della Riva

Massimo Citro della Riva è un medico torinese laureato in Medicina e chirurgia, in Lettere classiche a indirizzo storico, specializzato in Psicoterapia. E’ stato sospeso nel 2021 dall’Ordine dei medici chirurghi e odontoiatri della provincia di Torino perché non ha provveduto alla vaccinazione anti-Covid, obbligatoria per tutto il personale sanitario italiano. È un convinto sostenitore che il Coronavirus sia “la più grande farsa della storia messa in atto per instaurare un regime mondiale”. Autore di alcuni testi no-vax, Citro della Riva ha partecipato a diverse trasmissioni televisive sostenendo tesi complottiste e negazioniste.

La posizione del direttore Pionati

Prende le distanze dalle dichiarazioni di Riva anche Francesco Pionati, direttore del Giornale Radio Rai: “ho l'obbligo di chiarire che esse non corrispondono in alcun modo né al mio personale pensiero, né alla linea editoriale dei Gr e di Radio 1, la quale - al contrario - pur nel rispetto e nel libero confronto di tutte le opinioni, tende a sostenere ogni iniziativa della sanità pubblica finalizzata a contrastare l'epidemia di Covid, a cominciare dalla tutela dei più fragili. Colgo l'occasione per invitare tutti i conduttori, in presenza di dichiarazioni estreme rese dai loro ospiti, a chiarire che le stesse sono fatte a titolo personale e non rispecchiano in alcun modo la posizione della Redazione e della Rete".

Le reazioni della politica

''La Rai deve con urgenza spiegare come sia stato possibile invitare a parlare di Covid Massimo Citro della Riva, lo psicoterapeuta sospeso dall'Ordine dei medici proprio per le sue teorie No Vax", dichiarano i componenti del Pd della Commissione di Vigilanza Rai. "Questo signore, un complottista e negazionista che si è rifiutato di vaccinarsi affermando che non intendeva 'diventare un Ogm', per quindici minuti è stato intervistato su Rai Radio1 nella trasmissione condotta da Marcello Foa 'Giù la maschera'. "In un momento così delicato dell'azione di contrasto al Covid, con dati nuovamente preoccupanti sia nel numero dei contagi che delle vittime, il Servizio di informazione pubblico non dovrebbe avere l'obbligo di puntare sulla scienza nell'offrire le informazioni più corrette e utili alle cittadine e ai cittadini italiani?''.

Sconcerto del Cdr e di Usigrai

Esprimono sconcerto e prendono le più ampie distanze “per le posizioni anti-scientifiche andate in onda su Radio1 durante il programma “Giù la maschera” di Marcello Foa” il Comitato di redazione del giornale Radio e di Radio 1, insieme a Usigrai. “Arrivare a sostenere che dietro la campagna di vaccinazione ci sia stata e ci sia 'una volontà evidente di fare del male', come ha fatto uno degli ospiti (uno psicoterapeuta peraltro sospeso dall'ordine dei medici) senza che nessuno da studio prendesse le distanze, è assolutamente indegno dei valori del servizio pubblico. Come giornalisti e giornaliste Rai, durante il drammatico periodo della pandemia da Covid, per anni abbiamo raccontato l'importanza della vaccinazione e della prevenzione e noi del giornale radio Rai lo abbiamo fatto con la massima abnegazione, per questo motivo non possiamo tollerare posizioni non sostenute da solide basi scientifiche. Questo non è pluralismo. Questa è disinformazione".