Mascherine e rifiuti, un tema sempre più sensibile
Mascherine e rifiuti, un tema sempre più sensibile

Nel mondo utilizziamo 129 miliardi di mascherine anti Coronavirus al giorno: 3 milioni al minuto. E non ci sono ancora delle linee guida ad hoc su come smaltire e riciclare questi prodotti che sono entrati nelle nostre vite appena un anno fa, e che ora sono al centro di una nuova e preoccupante questione ambientale. Ad approfondire l’argomento è stato un nuovo report, pubblicato sulla rivista Frontiers of Environmental Science & Engineering.

L’impatto ambientale delle mascherine

A settembre, l’associazione non-profit francese Opération Mer Propre aveva pubblicato una stima piuttosto inquietante, spiegando che in mare c’erano più mascherine che meduse. Mesi dopo, la situazione non è cambiata, anzi. Secondo l’ultimo report sul tema, condotto dal tossicologo ambientale Elvis Genbo Xu (University of Southern Denmark) e dall’ingegnere ambientale Jason Ren (University of Princeton), ogni mese le mascherine producono circa 43 milioni di unità di rifiuti. Rifiuti che spesso, dato che non esistono delle linee guida ufficiali per il loro smaltimento, finiscono nell’ambiente e in mare. Le mascherine dovrebbero essere neutralizzate nei termovalorizzatori o negli inceneritori (vanno bruciate, essendo potenzialmente infette). Spesso però gli inceneritori scarseggiano, e le mascherine vengono disperse nelle discariche o nell’ambiente.

Le microplastiche rilasciate dalle mascherine

Le mascherine, spiegano i due autori del report, sono realizzate con le cosiddette fibre di plastica microsize (con uno spessore da 1 a 10 micrometri). Quando questi dispositivi di protezione individuale si sfilacciano nell’ambiente, rilasciano di conseguenza tantissime minuscole particelle di plastica (microplastiche e nanoplastiche) che si diffondono con facilità e rapidità. Gli accademici hanno però ammesso di non sapere quale sia il reale contributo delle mascherine sull’ammontare globale dei rifiuti plastici, semplicemente perché non esistono ancora dati sufficienti. Tuttavia, ognuno di noi può limitare l’impatto ambientale delle mascherine, innanzitutto buttandole nel bidone corretto: quello dell’indifferenziata. Per evitare che gli operatori ecologici entrino in contatto con le mascherine usate (potenzialmente infette), è buona abitudine chiuderle all’interno di un sacchettino prima di gettarle.