di Davide Eusebi

Studio e territorio. Mare, collina, terreni vulcanici. Mandrarossa affonda le sue radici nella Sicilia vera. L’azienda nasce nel 1999, da uno studio durato oltre 20 anni, che ha portato a individuare le migliori combinazioni varietà-terroir. In cinque campi sperimentali, a Menfi dove nasce Mandrarossa (presidente Giuseppe Bursi), è stato monitorato il comportamento di altre varietà, cui sono seguite attività di micro vinificazione, che hanno portato ad introdurre nella gamma nuovi vini. Mimmo De Gregorio e Filippo Buttafuoco, enologo e tecnico viticolo di Mandrarossa, hanno così iniziato, con il supporto del consulente Alberto Antonini, specialista nello studio di microterroirs, e dei geologi dell’Università di Palermo. Attraverso prove di elettroconduttività, viene individuato un microterroir ad alto potenziale qualitativo nelle due contrade scelte, in cui a loro volta sono stati selezionati i migliori vigneti esistenti nelle due migliori annate.

Fino ad ora: uno di Grillo (in contrada Bertolino Soprano) e due di Nero d’Avola (in contrada Miccina) da cui nascono il bianco ’Bertolino soprano 2017’ e il rosso ’Terre del Sommacco 2016’, i due nuovi vini Mandrarossa di contrada presentati a Vinitaly 2019. Nella zona di Menfi, il vigneto Mandrarossa ha iniziato a produrre nel 1999 varietà autoctone come il Grecanico ed il Nero D’Avola, o gli internazionali Sirah, Merlot, Cabernet sauvignon, Chardonnay. Per innovazione e sperimentazione il Fiano, il Viognier, Petit Verdot, l’Alicante Bouschet, lo Chenin Blanc, il Sauvignon Blanc. Mandrarossa è il top brand di Cantine Settesoli, coop nata nel 1958 e che produce vini di qualità e forte identità territoriale anche bio. Un modello: 2.000 i soci di cui il 25% donne. Vini Sicilia Doc e Igt Terre Siciliane le tipologie prodotte su 6mila ettari, di cui mille bio. Le bottiglie prodotte ogni anno sono 19mila, esportate in più di 40 Paesi. Ora Cantine Settesoli ha dato il via al progetto Alta Qualità Bio, iniziativa che coinvolge 78 viticoltori.