Cento opere tornano dai depositi di 14 musei ai luoghi a cui appartenevano
Cento opere tornano dai depositi di 14 musei ai luoghi a cui appartenevano

A Nemi, la stupefacente nave di Caligola ritroverà una delle meraviglie dei suoi arredi, la Testata di trave bronzea, rimasta per decenni nei depositi del Museo Nazionale Romano; a Bassano Romano, in provincia di Viterbo, la superba villa di Vincenzo Giustiniani recupererà una delle sue statue più preziose, il Gladiatore che uccide un leone che per secoli ha decorato la sua peschiera; a Trieste il Castello di Miramare riavrà indietro dai Musei Reali di Torino una delle sue tele più iconiche, l’Allegoria di Trieste e dell’Istria di Annibale Strata. Parte con la simbolica restituzione di 100 opere custodite nei depositi di 14 tra i musei più importanti d’Italia, dalle Gallerie Nazionali Barberini Corsini agli Uffizi, da Capodimonte a Brera, il nuovo progetto a cadenza annuale lanciato dal ministero della Cultura “100 opere tornano a casa“, voluto dal ministro Franceschini per promuovere e valorizzare il patrimonio storico, artistico e archeologico italiano conservato nei depositi e nei luoghi d’arte statali. Un patrimonio artistico immenso, pari a 4.542.242 opere al momento custodite nei depositi dei musei italiani, a fronte delle 432.069 esposte.

Il “taglio del nastro“ ieri con le prime due opere - Paesaggio con figure e Giocatori di carte dipinti olio su tela di Salvator Rosa - che hanno lasciato palazzo Barberini a Roma per raggiungere il Museo nazionale di Matera.