Maddalena Corvaglia, mi fa il suo ritratto di famiglia in un interno? "Mia madre era insegnante di sostegno, mio padre avvocato, amministrativista. Mio fratello Toni civilista e io, che ero la più tosta, sarei dovuta diventare penalista. Mio padre mi portava in tribunale a vedere le cause..." Come è arrivata alla tv? "Amici di mia mamma mi avevano organizzato un provino per Ok il prezzo è giusto, ma allora avevo l’esame di maturità – c’erano tre prove scritte – e non avevo tempo, così rinunciai. Poi arrivò quello di Striscia. Ma non decisi di andarci perché speravo di essere presa – ero sicura che non mi avrebbero scelta – ma perché ero rimasta delusa dalla votazione finale dell’esame e volevo sfogarmi in qualche modo. Riempii il mio zainetto e partii per Milano. Al provino c’era un mucchio di ragazze che ballavano, tutte bellissime e biondissime. Io rimanevo seduta in un angolo. Anche mia mamma me l’aveva detto: ‘Figurati se ti prendono’". Quando incontrò Antonio Ricci? "Antonio lo incontrai solo dopo. Eravamo rimaste in 12, e le...

Maddalena Corvaglia, mi fa il suo ritratto di famiglia in un interno?

"Mia madre era insegnante di sostegno, mio padre avvocato, amministrativista. Mio fratello Toni civilista e io, che ero la più tosta, sarei dovuta diventare penalista. Mio padre mi portava in tribunale a vedere le cause..."

Come è arrivata alla tv?

"Amici di mia mamma mi avevano organizzato un provino per Ok il prezzo è giusto, ma allora avevo l’esame di maturità – c’erano tre prove scritte – e non avevo tempo, così rinunciai. Poi arrivò quello di Striscia. Ma non decisi di andarci perché speravo di essere presa – ero sicura che non mi avrebbero scelta – ma perché ero rimasta delusa dalla votazione finale dell’esame e volevo sfogarmi in qualche modo. Riempii il mio zainetto e partii per Milano. Al provino c’era un mucchio di ragazze che ballavano, tutte bellissime e biondissime. Io rimanevo seduta in un angolo. Anche mia mamma me l’aveva detto: ‘Figurati se ti prendono’".

Quando incontrò Antonio Ricci?

"Antonio lo incontrai solo dopo. Eravamo rimaste in 12, e le videocassette venivano visionate dalle sue figlie. Antonio lo incontrai per la prima volta quando già stavo facendo le telepromozioni. Mi salutò e andando via sentii che diceva: ‘Queste ragazze hanno bisogno di imparare un po’ di dizione’... Per me è rimasta una persona importante. Quando ho bisogno di un consiglio, mi rivolgo ancora a lui".

A cosa è sopravvissuta?

"Alla perdita di mio padre, e anche al divorzio".

Con il suo compagno è più geisha o più amazzone?

"Io vorrei essere geisha, ma nessuno mi prende sul serio! Mi vedono tutti come un’amazzone. Non mi è concesso di non essere forte".

Lei è un’appassionata di moto. Quale è stata la prima?

"Una Vespa Hp 50, avevo 12 anni. I miei si stavano separando e ne approfittai per estorcerla a mio padre, dietro la promessa che l’avrei usata solo in cortile. Finì che lui supplicò il maresciallo di sequestrarmela. Poi vennero: un’Aprilia Red Rose 50 a 14 anni, un’Aprilia Classic a 16, un’Honda Shadow 600 a 18, e tante altre. Mi piacciono anche le moto da cross, ma dovrebbero farle più basse!".

La velocità più alta mai raggiunta?

"Quando guidavo io, credo 190. Ma, seduta dietro a Randy Mamola, ho toccato i 320, una cosa pazzesca. Chiacchieravo con Valentino, che è un amico, e gli dissi che avrei fatto un giro con Mamola. Sei matta!, mi rispose lui, non ci andrei neanche io!".

Dopo Striscia venne Operazione Trionfo con Miguel Bosé. Come fu?

"Ricordo solo che Miguel piangeva sempre, aveva la lacrima facile".

Ha lavorato anche con Alberto Castagna.

"Ero terrorizzata, perché mi avevano detto che era cattivissimo e trattava tutti male. Facemmo una prova registrata e lui mi chiamò da parte. Ero preoccupata. Invece mi disse: ‘Brava. Quando parli con una persona la ascolti, e non pensi alla domanda successiva o ad aggiustarti i capelli’".

Parliamo di Enzo Iacchetti, una relazione durata sei anni.

"È un uomo meraviglioso, una bravissima persona. Quando hai successo è facile cambiare, lui è rimasto sempre quello di Luino".

Fu un colpo di fulmine?

"Pian piano abbiamo scoperto che ci assomigliavamo. A vent’anni io ero già anziana, ero la più vecchia della coppia. Ci siamo lasciati perché lui era troppo piccolo per me".

Vasco Rossi ha officiato il suo matrimonio. Come è nato il rapporto con lui?

"Ero ospite a Scalo 76 e litigai con tutti quelli che c’erano. Dicevano che preferivano il Vasco degli esordi, io non ero d’accordo. Un mese dopo mi arriva un messaggio sul telefono: ‘Ho appena ascoltato la trasmissione. Sono orgoglioso di conoscerti. Sei una delle poche persone che mi capiscono’. Era lui. Sono scoppiata a piangere. Siamo diventati amici".

Ha detto che tra i molti stalker che la perseguitano qualcuno dice di volere essere picchiato da lei. Ha mai malmenato qualcuno?

"Non volontariamente. Durante le lezioni di krav (un’arte marziale nata in Israele, ndr) mi è capitato di allungare qualche colpo di troppo. Allora faccio l’occhietto dolce e dico, oh scusami... Una volta però è successo che ho mollato una ginocchiata al di sotto della cintura, e l’istruttore, mio carissimo amico, è sbottato: ma vai aff... Non amo la violenza ma voglio potermi difendere".

Quanto è importante il denaro?

"Nella misura in cui riesco a far star bene mia figlia. Le mie scelte non sono mai state dettate dal denaro o dalla fama".

Non posso non chiederle quali sono stati motivi del recente dissidio con Elisabetta Canalis, sua amica da una vita.

"Preferisco non parlarne, è un grande dolore".

Oggi fa anche l’istruttrice di fitness sul web.

"Tengo lezioni sulla piattaforma LiveNow. Non è solo fitness, ma anche entertainment, noi lo chiamiamo entertraining. Vogliamo allenare ma anche divertire. Sono corsi interattivi, gli allievi possono fare domande e sono inquadrati da una telecamera. Da metà aprile terrò anche un corso per rimetterci in forma in vista dell’estate. Amo il fitness".

Sua figlia Jamie ha 10 anni. Come ha affrontato la pandemia?

"Cerco di vedere il lato positivo, posso darle una mano. Ma la scuola non è solo un posto dove si insegna, è una palestra di vita. I bambini si sono adeguati, dicono che bello, mi posso svegliare due ore dopo e vestirmi solo sopra, ma io non posso non chiedermi in che modo vivranno il futuro".