Un luogo di singolare, tanto amato quanto inaccessibile. È bastato annunciarne l’apertura straordinaria perché il sito andasse in tilt e in pochi minuti tutti i posti disponibili fossero esauriti. E non c’è da meravigliarsi, perché si tratta del Castello di Sammezzano, nella frazione di Leccio di Reggello, in provincia di Firenze. L’apertura di questo bene è il fiore all’occhiello...

Un luogo di singolare, tanto amato quanto inaccessibile.

È bastato annunciarne l’apertura straordinaria perché il sito andasse in tilt e in pochi minuti tutti i posti disponibili fossero esauriti. E non c’è da meravigliarsi, perché si tratta del Castello di Sammezzano, nella frazione di Leccio di Reggello, in provincia di Firenze. L’apertura di questo bene è il fiore all’occhiello della 29ª edizione delle Giornate Fai di Primavera che, domani e domenica, renderanno eccezionalmente accessibili 600 luoghi di 300 città, in 19 diverse regioni (prenotazione obbligatoria sul sito www.giornatefai.it).

Tenuta di caccia in epoca medicea, nel secondo Ottocento, il Castello di Sammezzano fu riprogettato in stile orientalista dal marchese Ferdinando Panciatichi Ximenes D’Aragona, protagonista della vita culturale fiorentina dell’epoca. Deluso dalla politica, si era ritirato nella tenuta di Reggello, dedicandosi alla sua trasformazione fino a farne un edificio senza pari in Italia e con pochi confronti anche a livello internazionale.

Una proprietà di 165 ettari, con 65 ettari di parco, 5.400 metri quadri di Castello e 10 casali.

I lavori per dare al Castello questa veste orientaleggiante iniziano nel 1853 e durano 55 anni, per cui il marchese morì senza vedere l’opera completata.

Saccheggiato e spogliato di tutti gli arredi storici, il Castello di Sammezzano si trova in uno stato di grave abbandono, pur restando un luogo di enorme fascino. Utilizzato come set cinematografico, tra gli altri anche da Matteo Garrone per il suo Racconto dei racconti, nel 2016 si è classificato al primo posto del censimento Fai sui Luoghi del cuore e secondo nell’edizione del 2020 con oltre 60 mila voti, grazie alla mobilitazione di ‘Savesammezzano’ e ‘Fpxa’, che i si battono perché questo bene venga salvato e reso fruibile. Obiettivo che il successo riscosso alle Giornate Fai di Primavera si spera aiuti a realizzare.

Beatrice Bertuccioli