Valerio Lundini, 35 anni, è un comico (ma anche altro) romano, celebre soprattutto per la partecipazione all’Altrofestival del 2020 e per il programma Una pezza di Lundini che dal 20 aprile tornerà in onda su Raidue in seconda serata. Da piccolo lei registrava non le trasmissioni ma gli spot... "Da quello dello sciroppo per la tosse a quello della pasta. La tv mi teneva compagnia ma già allora, tra vedere lo stesso cartone animato su una cassetta oppure in diretta, preferivo la seconda possibilità. Vedevo la pubblicità come...

Valerio Lundini, 35 anni, è un comico (ma anche altro) romano, celebre soprattutto per la partecipazione all’Altrofestival del 2020 e per il programma Una pezza di Lundini che dal 20 aprile tornerà in onda su Raidue in seconda serata.

Da piccolo lei registrava non le trasmissioni ma gli spot...

"Da quello dello sciroppo per la tosse a quello della pasta. La tv mi teneva compagnia ma già allora, tra vedere lo stesso cartone animato su una cassetta oppure in diretta, preferivo la seconda possibilità. Vedevo la pubblicità come intrattenimento, breve ed efficace, in mezzo ad altre cose più noiose. La pubblicità era una finestra su ciò che esisteva fuori dalla tv e dal cinema".

Con Lillo e Greg, e Frassica, per cui ha lavorato come autore. Tutti accomunati dallo stesso gusto per una comicità stralunata e surreale. Quali sono gli artisti che l’hanno ispirata?

"Mel Brooks, i film di Zucker-Abrahms-Zucker (insomma tutta la serie di Pallottole spuntate), in Italia posso citare Renato Pozzetto, Celentano che amo tantissimo. Mi piacciono anche Max Tortora e Antonio Rezza. Però non mi limito alla comicità. Mi piace qualunque cosa sia capace di sorprendermi, qualcosa che scardina le attese, cambia le carte sul tavolo. Può essere anche un episodio di un episodio di ‘Ai confini della realtà’. Nella musica posso citare gli Skiantos o Elio e le Storie Tese. Anche io faccio parte di una band, i VazzaNiki. È una band da club, facciamo molta musica anni ‘60 e anche ‘50. Abbiamo suonato dappertutto, dalle birrerie, ai matrimoni, ai club fighetti".

Qualche aneddoto gustoso?

"Uno, recente. Ci siamo trovati a tenere un concerto all’aperto, senza tendone, e naturalmente è cominciato a piovere. Allora abbiamo tirato un telo provvisorio ma non potevamo usare gli strumenti. Così abbiamo cantato a cappella, ognuno riproduceva il proprio strumento senza sapere come fare".

Lei ha raggiunto la popolarità con Una pezza di Lundini che sta per tornare: soddisfatto?

"Certamente. Nel frattempo ho lavorato a un libro uscito recentemente, una raccolta di racconti, s’intitola Era meglio il libro".

Sui social lei ha molti follower. Qual è il segreto?

"Sono diventato popolare col programma tv. Ma non posto mai qualcosa giusto per postare. Se mi viene un’idea divertente che non riesco a realizzare con altri mezzi, la pubblico su internet. Se non mi vengono spunti buoni, non faccio niente".

Chi segue sui social?

"Noel e Liam Gallagher, di cui sono fan sfegatato, e qualche disegnatore. Ma mi diverte più mettere cose mie che guardare quelle degli altri. Ecco, adesso per esempio sto sfogliando Facebook, e vedo un’immagine di polpette al sugo... no grazie".

Piero Degli Antoni