13 mar 2022

LUISA SPAGNOLI LA QUALITÀ È SENZA TEMPO

eva desiderio
Magazine

di Eva Desiderio

"Oggi le donne cercano capi di qualità, che durino nel tempo e che le facciano sentire sicure di sé. Questa è la filosofia della nostra azienda da sempre". Nicoletta Spagnoli, presidente, ad e direttrice creativa di Luisa Spagnoli, uno dei brand stellari del Made in Italy. Laurea in farmacia, studi in America, entrata in azienda chiamata dal padre Lino Spagnoli nel 1983 e al timone dalla sua scomparsa nel 1986, Nicoletta non ha dubbi: questa è la ricetta del successo e dell’affetto che le clienti dimostrano al marchio fondato dalla bisnonna più di novant’anni fa nell’azienda alle porte di Perugia.

Dottoressa Spagnoli, cosa chiedono le donne alla moda dopo questi due anni di pandemia?

"Vogliono qualità e giusto valore, un binomio che è nel nostro Dna. In tanti, scherzando, mi dicono che la nostra maglieria dura troppo: hanno ragione. Soprattutto di questi tempi il prezzo adeguato è fondamentale. Molte donne sentono il bisogno di ottimizzare il guardaroba pur continuando l’acquisto per impulso come nel caso nella gonna a portafoglio con frange di questa primavera-estate che sta diventando un must. Non solo. Già per la collezione inverno 22-23 che ha sfilato alla Fashion Week stanno prenotando gli abiti più belli".

Torna la qualità, ma anche la voglia di colore?

"Abbiamo sempre puntato sui colori. Il nero è bello ed eleganti ma siamo piene di abiti neri. Il colore invece dona, e ti tira su di morale".

Come e quanto è cambiata negli ultimi anni la maglieria e quanto è diventata importante nel guardaroba femminile?

"Noi di Luisa Spagnoli siamo nati nella maglieria, sin dai primi capi inventati dalla mia bisnonna Luisa con la lana d’angora che faceva raccogliere dalle contadine di Perugia negli anni Venti e poi nonno Mario Spagnoli dopo la guerra cominciò a fare maglieria in jersey affiancandola al tessuto. Quella in maglia è una moda confortevole".

Qual è il segreto per vestire tutte le donne, di ogni età, in modo corretto e positivo?

"Questo è forse il nostro primato a cui tengo di più insieme all’eccellenza della produzione. L’e-commerce che sta andando bene, l’età delle clienti si è abbassata. Uno dei nostri segreti sono le taglie: vanno dalla 40 alla 50, da sempre. Io non ho bisogno di far sfilare una modella curvy! Per me è normale vestire ogni corpo. Fare attenzione alle taglie significa non discriminare le nostre clienti".

Luisa Spagnoli SpA è da sempre un’azienda che impiega tante donne. Quante sono oggi?

"Oggi abbiamo 768 dipendenti, di queste 664 sono donne, l’86% degli addetti. Siamo sempre state un’azienda femminile".

In questi giorni c’è una guerra terribile: cosa state facendo per l’Ucraina?

"E’ terribile quanto sta accadendo. Noi lavoravamo con tutti i paesi coinvolti. I dipendenti del nostro negozio in partnership di Kiev sono in sicurezza. Col nostro distributore in Polonia e con una associazione umanitaria riconosciuta dal governo polacco abbiamo mandato subito aiuti: sono partiti 3000 capi di abbigliamento invernale in lana per le profughe al confine".

Voi siete sostenibili dal primo giorno…

"Sì, con il pelo d’angora pettinato dalle contadine ingaggiate da mia nonna. Ciò garantiva il bene per gli animali non c’era confusione o inquinamento. Su tale regola abbiamo continuiamo. La moda usa e getta ha fatto danni all’ambiente. Io dico sempre: comprare meno e comprare meglio".

Quanto è importante sfilare alla Milano Fashion Week?

"Moltissimo. Abbiamo cominciato a sfilare fuori calendario nel 2018 per i 90 anni di Luisa Spagnoli. Per noi mostrare le collezioni in passerella è importante per l’internalizzazione del brand".

Quali sono i vostri principali mercati?

"L’Italia è il primo mercato: apriamo il decimo negozio a Roma. A fine marzo apriamo in Arabia Saudita nel Riyad Park, ad aprile e a giugno due negozi a Doha in Qatar. Dovevamo aprire a Mosca, con Bosco dei Ciliegi, ma tutto ora è sospeso".

Oltre alla maglieria anche gli accessori?

"E’ uno sviluppo importante grazie all’impegno di mio figlio Nicola Barbarani. Ne sono orgogliosa, è molto bravo. Ha iniziato con gli occhiali, poi è passato a borse e calzature: la capsule di stivali apparsa in passerella nelle vendite sta andando molto bene. Come pure i bijoux con pietre naturali".

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