di Barbara Berti Può una ragazza qualunque cambiare il mondo con la sola forza del suo sogno e del suo credo? Il pubblico di Raiuno lo scoprirà seguendo la storia di Chiara Lubich e del Movimento dei Focolari nel tv movie con Cristiana Capotondi che andrà in onda nella prossima stagione televisiva. Le riprese del film, pensato per festeggiare il centenario della nascita della Lubich (nata a Trento il 22...

di Barbara Berti

Può una ragazza qualunque cambiare il mondo con la sola forza del suo sogno e del suo credo? Il

pubblico di Raiuno lo scoprirà seguendo la storia di Chiara Lubich e del Movimento dei Focolari

nel tv movie con Cristiana Capotondi che andrà in onda nella prossima stagione televisiva.

Le riprese del film, pensato per festeggiare il centenario della nascita della Lubich (nata a Trento il 22 gennaio 1920 e morta il 14 marzo 2008 a Rocca di Papa, Roma), sono iniziate ieri appunto nel Trentino.

Siamo nel 1943 e una maestra poco più che ventenne vive lo sconforto e la disperazione generata dai bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale. Tra le macerie e le devastazioni constata che tutto appare senza più un senso, tutto crolla. Ma è proprio in un rifugio, alla luce fioca delle candele, che la sua ricerca di significato viene finalmente appagata quando, insieme a poche amiche, si ritrova a leggere il Vangelo e capisce che lì vi è l’unico ideale che non crolla: Dio.

Chiara e le sue amiche creano un primo “focolare” e cominciano a mettere in pratica le parole del Vangelo, aiutando gli ammalati e i bisognosi, chiunque incontrino sul loro cammino. Poi attorno alla giovane si radunano sempre più persone e il suo diventa un movimento, il Movimento dei Focolari, ma la radicalità e il carisma di Chiara cominciano a dare fastidio. E non solo perché è una donna. Quella ragazzina “rivoluzionaria”, che condivide tutto con chi ne ha bisogno e che legge il Vangelo senza la presenza di un sacerdote, diventa talmente “pericolosa” per la società dell’epoca che è costretta a rendere conto del suo operato addirittura al Sant’Uffizio.

La ragazzina “rivoluzionaria” è, appunto, interpretata da Cristiana Capotondi, vista recentemente nei panni dell’ispettrice di polizia Eva Cantini nella miniserie di Raiuno Bella da morire. Nel cast anche Sofia Panizzi (già nella terza e quarta stagione di Che Dio ci aiuti) e Valentina Ghelfi. Il film, per la regia di Giacomo Campitoti, è una coproduzione Rai Fiction-Casanova Multimedia, firmata Luca Barbareschi.