Ha preso il via ieri al Mart a Rovereto (Trento) Botticelli. Il suo tempo. E il nostro tempo (fino al 29 agosto). "Nata da un’idea mia e del direttore degli Uffizi Eike Schmidt, curata da Alessandro Cecchi e Denis Isaia, la mostra mette a confronto capolavori del Rinascimento con l’arte contemporanea", spiega Vittorio Sgarbi. Fra le opere selezionate, Pallade e il Centauro, prestito degli Uffizi, la Venere della Galleria Sabauda di Torino e il Compianto sul Cristo morto i del Museo Poldi Pezzoli di Milano. La prima sezione, dedicata a Botticelli e alla sua bottega, propone anche opere di Filippo Lippi, di Filippino Antonio del Pollaiolo e Andrea del Verrocchio.

La seconda parte dell’esposizione testimonia, attraverso capolavori dell’arte contemporanea dagli anni ’60 a oggi, come Botticelli sia l’artista a cui tutta la nostra cultura visiva fa riferimento: sue influenze si ritrovano nelle opere di artisti internazionali come Fernando Botero, David LaChapelle, Oliviero Toscani e John Currin.