10 mar 2022

L’Italia e quel sogno tradito di Meneghello

La Resistenza e il Partito d’Azione, l’autore de “I piccoli maestri“: "Nel Dopoguerra c’erano due forze politiche equivalenti ma non c’era posto per me"

francesco
Magazine
Luigi Meneghello (1922-2007) partecipò alla Resistenza con un gruppo azionista
Luigi Meneghello (1922-2007) partecipò alla Resistenza con un gruppo azionista
Luigi Meneghello (1922-2007) partecipò alla Resistenza con un gruppo azionista

di Francesco Ghidetti "Mentre russi e alleati tiravano il collo ai nazisti noi cercavamo almeno di tirarlo alla retorica". Ecco, sta tutta in queste parole (tratte da I piccoli maestri) la cifra stilistica di Luigi Meneghello, di cui quest’anno si celebrano i cento anni dalla nascita. Uno scrittore di quella Terza Italia, cioè non stretta tra le chiese democristiana e comunista, di cui in tanti hanno parlato e che pochi hanno praticato. Affidiamoci ancora alle sue parole, nel 1947 (quando decide di andare a insegnare italiano in Inghilterra e ci rimane sino ai primi anni Ottanta: e pensare che doveva restare sull’isola solo dieci mesi...): "C’erano due grandi forze equivalenti, dove non c’era posto per me". C’erano solo Dc e Pci, insomma. Il grande sogno laico del Partito d’Azione, in cui Meneghello aveva militato nella Resistenza – da cui nasce il suo romanzo più noto, I piccoli maestri, appunto – svanisce nell’immediato dopoguerra: "Alle prime elezioni non ci votarono nemmeno – disse al giornalista Fabrizio Ravelli – le morose e le mogli, chi ce le aveva". E di esempi se ne potrebbero fare altri, molti altri. Perché, al di là delle celebrazioni, l’essenziale nella poetica dello scrittore di Malo, in provincia di Vicenza, sta tutto nella volontà decisa e gentile insieme di sfrondare da epopee monumentali la vita italiana. Non a caso, Meneghello va in Inghilterra, insomma: "C’era – è sempre lui che parla – un gran senso di sobrietà, erano così impoveriti dalla guerra ma spartivano tutto. Questo era il fascino per me". Ovviamente, la “carriera” di scrittore di Meneghello non si ferma al romanzo sulla Resistenza. L’esordio arriva nel 1963 con Libera nos a malo, sottile narrazione della vita del paese natìo caratterizzata dall’altra magnifica ossessione dello scrittore: la lingua o meglio il rapporto tra lingua italiana e dialetto, una ricerca ...

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