Dopo Tre piani di Nanni Moretti, unico film in corsa per il nostro Paese per la Palma d’oro, e Piccolo corpo di Laura Samani nella Semaine de la Critique, a Cannes (6-17 luglio) arrivano altre quattro opere di autori italiani: saranno alla Quinzaine des Realisateurs, sezione parallela del Festival e non competitiva, "che si distingue per libertà e carattere". Si tratta di...

Dopo Tre piani di Nanni Moretti, unico film in corsa per il nostro Paese per la Palma d’oro, e Piccolo corpo di Laura Samani nella Semaine de la Critique, a Cannes (6-17 luglio) arrivano altre quattro opere di autori italiani: saranno alla Quinzaine des Realisateurs, sezione parallela del Festival e non competitiva, "che si distingue per libertà e carattere". Si tratta di A Chiara (foto a sinistra) del 37enne italo-newyorkese Jonas Carpignano, un ritorno per il regista che era già stato sulla Croisette con A Ciambra (A Chiara, co-produzione Italia, Francia e Svezia, è infatti il terzo capitolo del regista della “trilogia su Gioia Tauro” dopo appunto A Ciambra del 2017 e Mediterranea del 2015); Europa di Haider Rashid, iracheno nato e cresciuto a Firenze che racconta la storia del difficile viaggio di un giovane iracheno, Kamal, attraverso la frontiera tra Turchia e Bulgaria, ovvero la cosiddetta “rotta balcanica”: catturato dalla polizia di frontiera bulgara, Kamal riesce a scappare, cercando una via di fuga in una foresta popolata da un sottomondo dove le leggi non esistono. Altra opera italiana, Futura, documentario realizzato da Alice Rohrwacher (Lazzaro felice), Pietro Marcello (Martin Eden) e Francesco Munzi (Anime Nere), su come gli adolescenti italiani guardano al futuro e, infine, Re granchio, secondo lungometraggio, e il primo di finzione, di Alessio Rigo de Righi e Matteo Zoppis che affonda le radici nella tradizione popolare italiana.

Nel corso della presentazione della rassegna il delegato generale della Quinzaine, l’italiano Paolo Moretti, ha annunciato anche l’assegnazione della Carrosse d’Or, il premio alla carriera, al documentarista americano Frederick Wiseman. Film d’apertura sarà il molto atteso Ouistreham che segna il ritorno dello scrittore Emmanuel Carrère alla regia, protagonista Juliette Binoche (in Italia sarà distribuito da Teodora).