Compie 25 anni la collezione Gentleman di Paul Picot. Sinonimo di quell’eleganza maschile disinvolta e mai ostentata, nascosta nei dettagli che fanno la differenza. Come un segnatempo che fa capolino da sotto il polsino di una camicia maschile. Lui sì che è un Gentleman, l’uomo, ma soprattutto il suo segnatempo: è questo il nome che ha scelto Paul Picot nel 18996 per battezzare un nuovo orologio dalle forme classiche, essenziali dai profili equilibrati ove un’eleganza non banale ne avrebbe affermato la personalità così come il carattere del suo possessore. Aveva cassa da 36 mm di diametro e sul fondello riportava un bassorilievo con l’effige di un gentleman inglese perfettamente rappresentato sia negli accessori sia nel portamento.

Passa qualche anno e il Gentleman, nato dalla creatività di Mario Boiocchi (fondatore e presidente del marchio) unita all’abilità esecutiva di Hugo Berger (storico disegnatore della Maison) si arricchisce di nuove declinazioni come, nel 2002, la prima versione crono con movimento bicompass, che nella versione argenté era anche disponibile la variante panda con i contatori a ore 9 e 3 neri lavorati soleil. Paul Picot oggi festeggia il 25° anniversario della collezione, presentando un nuovo Bicompass Panda, con cassa da 42 mm, da scegliere con quadrante argenté solei con contatori neri soleil o nero opaco contatori argenté soleil, ciascuna versione disponibile in 125 pezzi. Una caratteristica esclusiva lo distingue dal modello storico, la lancetta centrale dei secondi cronografici non in colore acciaio ma dorata (da 3.330 euro, paul-picot.com).