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5 giu 2022

Liga infiamma Campovolo: questa è la mia vita

Il rocker festeggia il trentennale della carriera dopo lo stop di due anni per Covid. Ringrazia i 103mila fan: "Emozioni che non cambierei mai"

5 giu 2022
andrea spinelli
Magazine
Luciano Ligabue, 62 anni, ieri sera ha festeggiato i suoi trent’anni di carriera inaugurando la RCF Arena di Campovolo:. festa attesa dal 12 settembre 2020
Luciano Ligabue, 62 anni, ieri sera ha festeggiato i suoi trent’anni di carriera inaugurando la RCF Arena di Campovolo:. festa attesa dal 12 settembre 2020
Luciano Ligabue, 62 anni, ieri sera ha festeggiato i suoi trent’anni di carriera inaugurando la RCF Arena di Campovolo:. festa attesa dal 12 settembre 2020
Luciano Ligabue, 62 anni, ieri sera ha festeggiato i suoi trent’anni di carriera inaugurando la RCF Arena di Campovolo:. festa attesa dal 12 settembre 2020
Luciano Ligabue, 62 anni, ieri sera ha festeggiato i suoi trent’anni di carriera inaugurando la RCF Arena di Campovolo:. festa attesa dal 12 settembre 2020
Luciano Ligabue, 62 anni, ieri sera ha festeggiato i suoi trent’anni di carriera inaugurando la RCF Arena di Campovolo:. festa attesa dal 12 settembre 2020

di Andrea Spinelli "Fra San Pietri e Madonne, fra progresso e peccato" l’Italia di Ligabue continua a celebrarsi sotto la luna di Campovolo. "Buonanotte all’Italia era e rimane una lettera d’amore. Mi rendo conto invecchiando di essere sempre più sentimentale – spiega Ligabue –: provo amore ma anche disprezzo per le cose che non funzionano. Un doppio sentimento che mi fa sentire legato a questo Paese nonostante tutto". Il suo Paese e la libera repubblica di Campovolo: rispettando la cadenza quinquennale imposta dalle celebrazioni di un primo album uscito nel ’90, il genetliaco intitolato 30 anni in un (nuovo) giorno avrebbe dovuto trovare la sua pioggia di coriandoli già nel 2020, ma ci si è messa di mezzo la pandemia a rimischiare le carte. Finché la festa per la fondazione della libera repubblica dell’idolo di Correggio si è tenuta ieri sera nella sua nuova sede, la Rcs Arena ricavata all’interno dell’aviosuperficie di Reggio Emilia, davanti a 103 mila patrioti. Era la quarta volta che Luciano festeggiava Ligabue davanti al suo popolo. E su quella storia riavvolta "di canzone in canzone, di casello in stazione" con l’amico-principe Francesco (De Gregori) mentre sullo schermo scorreva l’Italia dei sorrisi di Eduardo, Falcone e Borsellino, Magnani, Pino Daniele, Pertini, Sordi, Dalla, Carrà, Paolo Villaggio, Sandra e Raimondo, Battiato, la Vitti, Marco “Sic” Simoncelli, Papa Francesco, hanno garrito per tre ore le bandiere del Campovolo con l’icona del suo fondatore, e quella della pace issate a inizio maratona dall’amico-manager Claudio Maioli. "Ventitré anni fa il singolo Il mio nome è mai più fu fatto con un totale coinvolgimento sentimentale per affermare la nostra posizione. In quel momento la temperatura emotiva era altissima, come lo è anche ora. Oggi quella operazione, che portò con i ricavati a costruire con Emergency ospedali in zona di guerra, sarebbe più complicata ...

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