Giovedì 18 Luglio 2024

Ritrovati due testi inediti di Hannah Arendt su Israele e Palestina

Raccolti in un volume unico da Thomas Meyer, parlano di politica estera americana e del “problema” dei rifugiati palestinesi

Hannah Arendt

Hannah Arendt

Berlino, 28 giugno 2024 – Nel mezzo dell'acceso dibattito sul conflitto in Medio Oriente, sono riemersi “due nuovi testi su Israele e Palestina di Hannah Arendt”. Lo sottolinea il quotidiano tedesco “Frankfurter Allegemeine Zeitung” nell’introduzione a un'intervista con l'editore Thomas Meyer, che ha raccolto in un volume i due testi inediti, scoperti durante delle ricerche per una biografia su Arendt pubblicata lo scorso anno.

Uno dei testi è di Arendt, mentre al secondo la filosofa e teorica politica tedesca di origine ebraica ha solo “collaborato”. Il primo, scritto nel 1944, è intitolato “Politica estera americana e Palestina”: “Hannah Arendt osservava una, a suo avviso, drammatica incertezza nella politica del governo americano sotto Franklin D. Roosevelt” spiega Meyer. Dalla sua intervista, emerge che Arendt criticasse l'ambiguità della politica americana sotto Roosevelt riguardo alla Palestina, notando la riluttanza del governo a sostenere uno Stato ebraico mentre perseguiva interessi economici legati alla costruzione di un oleodotto. “Sebbene Arendt sia vista come critica del sionismo – afferma l'editore – in questo testo riconosce l'inevitabilità di uno Stato ebraico a causa della situazione disperata in Europa durante la Seconda guerra mondiale, e sottolinea la necessità di una posizione chiara da parte della politica americana per evitare che il Medio Oriente diventi la “polveriera del mondo”.

Il secondo testo, dal titolo “Il Problema dei Rifugiati Palestinesi”, del 1958, parla di una soluzione per i rifugiati arabi. Arendt approvò il documento, sebbene il suo contributo specifico non sia chiaro. Lo studio proponeva il rimpatrio dei rifugiati arabi con compensazioni finanziarie e pieni diritti democratici, supervisionati da una commissione internazionale.