Martedì 23 Luglio 2024
GIGI PAOLI
Libri

Un libro per l’estate / L’altro Nord di Nesser: il giallo diverso che viene dal freddo

Håkan Nesser, “Carambole” (Guanda, 1999): iI boom del noir nordico è stato trainato da autori come Larsson e Mankell, ma anche da talenti meno noti come l’ex professore che ha creato intriganti storie poliziesche

Håkan Nesser, svedese, 74 anni

Håkan Nesser, svedese, 74 anni

Firenze, 3 luglio 2024 – Come nasce il boom del noir nordico? Essenzialmente, e soprattutto commercialmente, con lo svedese Stieg Larsson e la sua efficace trilogia sugli uomini che odiano le donne, ma gli appassionati del genere riconoscono come capostipite Henning Mankell, autore dei libri sul tormentato commissario Kurt Wallander (peraltro è bellissima la serie tv prodotta dalla Bbc con un Kenneth Branagh sensazionale). Ma tutto l’estremo Nord Europa vanta prodotti noir da esportazione: la Svezia ha due Regine come Camilla Lackberg e Liza Marklund; la Norvegia schiera un peso massimo come Jo Nesbø col suo inguaiatissimo poliziotto Harry Hole; la Danimarca ebbe prima Peter Høeg col suo “Senso di Smilla per la neve”, che negli anni ’90 fece scoprire un mondo rosso sangue sotto il ghiaccio, e oggi mette in campo i bestseller di Jussi Adler-Olsen; la Finlandia (Paese da 5 milioni di abitanti e 13mila libri pubblicati ogni anno) merita attenzione con Matti Rönkä; e addirittura la piccola Islanda ha sfondato in libreria grazie ai romanzi di Arnaldur Indriðason. E altri, di sicuro, me ne sono dimenticati.

Tanti, dunque. Ma oggi, qui, voglio proporvi uno svedese diverso, forse poco conosciuto, ma per me bravissimo: si chiama Håkan Nesser ed è un ex professore di lettere in un liceo. Ha creato due personaggi di altrettante fortunate serie: la prima, quella che lo ha portato al successo, ha come protagonista il commissario Van Veeteren, poi libraio antiquario in pensione, che vive nell’immaginaria città di Maardam; la seconda mette al centro l’ispettore italo-svedese Gunnar Barbarotti e l’altra cittadina inventata Kymlinge.

Sia Van Veeteren che Barbarotti – che in un libro s’incontrano – sono personaggi felicemente caratterizzati e inseriti in trame molto reali, socialmente profonde, ed espresse con una lingua chiara, semplice (ma per niente semplicistica) e articolata. "Carambole”, il romanzo che vi propongo, è il settimo titolo della serie con protagonista il libraio ex commissario Van Veeteren, ma può essere letto autonomamente. La storia è molto intrigante: una sera, un uomo ubriaco investe e uccide accidentalmente un ragazzo che cammina sul ciglio della strada. L’uomo, colto dal panico, decide di fuggire. Dopo qualche giorno, quando ormai pensa di averla scampata, riceve una lettera in cui un testimone dice di aver visto tutto e comincia così a ricattarlo.

"Carambole” ha vinto nel 2000 il prestigioso premio Glasnyckeln come miglior romanzo poliziesco dell’anno di tutta la Scandinavia. Merita la vostra attenzione.