James Nestor, americano di San Francisco, divulgatore scientifico conosciuto per ’Il respiro degli abissi’, finalista al Pen/Espn Award nel 2015, torna sull’argomento con un nuovo bestseller, ’L’arte di respirare’, uscito meno di un anno fa in America per Riverhead-Penguin Random House e presto diventato un successo da 500mila copie: il saggio, che da sette mesi staziona nella top 20 dei più venduti, arriva ora nella traduzione italiana voluta da Aboca Edizioni
James Nestor, americano di San Francisco, divulgatore scientifico conosciuto per ’Il respiro degli abissi’, finalista al Pen/Espn Award nel 2015, torna sull’argomento con un nuovo bestseller, ’L’arte di respirare’, uscito meno di un anno fa in America per Riverhead-Penguin Random House e presto diventato un successo da 500mila copie: il saggio, che da sette mesi staziona nella top 20 dei più venduti, arriva ora nella traduzione italiana voluta da Aboca Edizioni

È l’atto più naturale e indispensabile alla vita. Ma forse proprio perché è meccanico e segna l’esistenza della vita stessa (chi muore esala l’ultimo), al respiro e alle sue modalità di esecuzione non viene riservata grande attenzione. Il Covid ha focalizzato l’attenzione sull’apparato che il virus attacca e fiacca fino a far mancare l’aria, ma pur senza arrivare a occuparsene sull’orlo del baratro, è importante sapere che esistono metologie corrette per educare le narici al loro compito primario. James Nestor, americano di San Francisco, divulgatore scientifico conosciuto per Il respiro degli abissi, finalista al PenEspn Award nel 2015, torna sull’argomento con un nuovo bestseller, L’arte di respirare, uscito meno di un anno fa in America per Riverhead-Penguin Random House e presto diventato un successo da 500mila copie. Il saggio, che da sette mesi staziona nella top 20 dei più venduti, arriva ora nella traduzione italiana voluta da Aboca Edizioni (348 pagine, 24 euro). Sostiene l’autore: "La respirazione ci permette di agire sul sistema nervoso, controlla la risposta immunitaria, ripristina la nostra salute. Ergo, se cambiamo il nostro modo di respirare, potremo vivere più a lungo".

I segreti svelati sono frutto di lunghi anni di indagine e studio. Quotidianamene prendiamo e lasciamo uscire aria 25mila volte, ma gli uomini hanno perso dimestichezza con il gesto più facile e banale e non lo compiono correttamente. Il perché, Nestor l’ha rintracciato scavando in antichi siti di sepoltura, in segrete strutture della Russia sovietica, nelle scuole corali del New Jersey e per le strade affumicate dallo smog di San Paolo del Brasile. Ma ha anche scoperto chi da quell’impasse è uscito riscoprendo antiche pratiche come il Pranayama, il Sudarshan Kriya o il Tummo. Sul fronte clinico, nessun approfondimento particolare se non la necessità di affrontare l’argomento quando il problema si poneva come corollario alla cura di altre patologie. Nestor li chiama ‘polmonauti’ e sono chirurghi della Guerra Civile americana, parrucchieri francesi, cantanti lirici anarchici, allenatori di nuoto di facile suscettibilità, cardiologi ucraini ultraortodossi, atleti olimpici cecoslovacchi e direttori di coro. Le loro ricerche empiriche hanno consentito di scoprire che malattie come l’asma, l’ansia, i disturbi da deficit di attenzione, la psoriasi possono regredire o sparire solo migliorando il modo in cui inspiriamo o espiriamo. Le potenzialità sono enormi come dimostrano i successi di chi ha usato la respirazione per raddrizzare colonne vertebrali scoliotiche, o di chi riesce a scaldarsi a temperature ben al di sotto dello zero solo agendo sulla più elementare delle nostre funzioni biologiche.

Ovviamente, dai massimi sistemi, Nestor scende anche a una meno didascalica ma più pratica agenda di buoni consigli su come usare le tecniche di respirazione per conciliare il sonno, per migliorare la frequenza cardiaca, per masticare a dovere e quindi agire sul benessere generale, mentale, fisico e psichico, della persona. Non resta che iniziare la lezione.