Francesco Forni
Francesco Forni

Prestigio ed emozioni vanno ancora a braccetto. Levante Hybrid è la seconda tappa, dopo la berlina Ghibli, della nuova era elettrificata del Tridente. Votata ad alimentare l’aurea di esclusiva granturismo, stavolta a ruote alte perché si tratta di un Suv, del Marchio modenese. Levante Hybrid resta nel solco, più rispettosa ma capace di regalare eccitazione, comportamento dinamico e un suono da vecchia scuola. Grazie alla spinta del 4 cilindri turbo benzina abbinato al sistema a 48 Volt. Sacrica a terra 330 cavalli, con la trazione integrale. L’ibrido leggero a Modena è stato concepito, giustamente, in chiave prestazionale. Si presenta come più veloce di un Diesel e più sostenibile dello stesso gasolio e del benzina. Il 2 litri turbo e il sistema mild hybrid 48 V, che recupera energia in decelerazione, offrono maggiore scatto e consumi più contenuti. Supportati dal turbo del propulsore, ma anche dall’eBooster, la turbina elettrica. Questo è il plus Maserati, volto a “riempire” la spinta anche a bassi giri. I risultati ci sono, con prestazioni paragonabili al V6 benzina da 350 cavalli, ma il 20% meno assetato. E con percorrenze leggermente migliori del V6 Diesel. Il risparmio di peso di 115 kg rispetto alla versione a gasolio, costituisce un un beneficio per l’agilità.

La versione elettrificata è abbinata all’allestimento GT che sfoggia caratterizzazioni esterne GranLusso, la calandra cromata, la scritta sopra le tre inconfondibili prese d’aria laterali, i fanali posteriori con il boomerang design e gli interni in raffinata pelle Standard Grain e Black Piano Trim, con schermo centrale da 8” e nuova grafica migliorata. Spettacolare anche una livrea giallo-blu esterna, dedicata a Modena, dello speciale programma Fuoriserie: Levante sta bene in abito da sera, ma anche sbarazzina fa una gran figura. Il sistema ibrido è stato adattato alle quattro ruote motrici. La trazione Q4 si adatta immediatamente alle variazione nelle condizioni di guida, passando in 150 millisecondi dall’erogazione del 100% alle ruote posteriori a una ripartizione del 50:50 tra gli assi. Pronta e piacevole, come abbiamo riscontrato nel potenziale habitat naturale, a Saint Tropez, sulle strade del golfo della sempre affascinante cittadina e sui quelle dei Monti dei Maures.

Curve e cambi di direzione, sui quali il Suv del Tridente ha sfoggiato carattere e un comfort di livello. La voce del quattro cilindri è corroborata dai risuonatori degli scarichi che regalano tonalità tipiche dei motori del Tridente. Le sospensioni pneumatiche, di serie, permettono di variare l’assetto in marcia in sei livelli, per 75 millimetri di differenza complessiva. La spinta si fa sentire, e il cambio automatico a 8 marce rappresenta il complemento ideale, se non si cercano scalate al limite. Gli ADAS sono evoluti con l’Active Driving Assist utilizzabile anche fuori dall’autostrada. Levante elettrificata gratifica l’occhio e il morale.