Alberto Fiorin (ciclonauta, recente autore di Carretera Austral. La strada alla fine del mondo) e Diego Masiello (tra i fondatori del Centro didattico naturalistico di Basovizza) conducono alla scoperta di un suggestivo angolo di territorio italiano di confine. Situata esattamente dove l’Europa si tuffa nell’Adriatico, la via Flavia consente una full immersion nella natura e nella cultura. I due autori firmano a quattro mani il volume Ediciclo La Via Flavia a piedi (Da Muggia ad Aquileia in cinque tappe), un sentiero breve alle porte dell’Est che evoca numerose suggestioni asburgiche e veneziane, quindi multiculturale, panoramico, in bilico tra terre e acque, che grazie alla mitezza del clima si può percorrere in sicurezza tutto l’anno. La guida è ricca di precise informazioni turistiche, storiche, naturalistiche e sulle strutture dove pernottare e di cartine dettagliate. Dalle colline di Muggia costeggia il Golfo di Trieste, attraversa la Val Rosandra, penetra nel Parco di Miramare, quindi s’insinua nella natura aspra e selvaggia del Carso per raggiungere le falesie di Duino toccando poi le sorgenti del Timavo, le foci dell’Isonzo e la Val Cavanata, per proseguire verso le spiagge e la laguna di Grado. Oltre all’aspetto paesaggistico il percorso colleziona chiese e palazzi come l’antica Basilica di Muggia Vecchia o il Duomo di Muggia, la Cattedrale e il Castello di San Giusto, i palazzi e i magazzini sul mare di Trieste, il Castello di Miramare, di Duino, la Rocca veneta e le trincee della Grande Guerra di Monfalcone, le basiliche paleocristiane a Grado e l’isola di Barbana, per giungere infine ad Aquileia, oggi Patrimonio dell’Umanità.