Lo scrittore Wilbur Smith, il «maestro dell’avventura», è morto a 88 anni
Lo scrittore Wilbur Smith, il «maestro dell’avventura», è morto a 88 anni
Una morte da romanzo, scioccante, all’indomani della pubblicazione del nuovo libro, già bestseller annunciato. "Lo scrittore superstar Wilbur Smith è scomparso ieri, a 88 anni, nella sua casa di Città del Capo dopo una mattinata passata a leggere e scrivere con sua moglie Niso al suo fianco", è l’annuncio ufficiale arrivato in Italia in serata. Maestro indiscusso e inimitabile della scrittura d’avventura, Wilbur Smith con i suoi romanzi ha catturato i lettori per oltre mezzo secolo, vendendo oltre 140 milioni di copie in tutto il mondo in più di...

Una morte da romanzo, scioccante, all’indomani della pubblicazione del nuovo libro, già bestseller annunciato. "Lo scrittore superstar Wilbur Smith è scomparso ieri, a 88 anni, nella sua casa di Città del Capo dopo una mattinata passata a leggere e scrivere con sua moglie Niso al suo fianco", è l’annuncio ufficiale arrivato in Italia in serata.

Maestro indiscusso e inimitabile della scrittura d’avventura, Wilbur Smith con i suoi romanzi ha catturato i lettori per oltre mezzo secolo, vendendo oltre 140 milioni di copie in tutto il mondo in più di trenta lingue. La sua serie più venduta, Courtney, la più lunga nella storia dell’editoria, segue le avventure della famiglia Courtney in tutto il mondo, cavalcando generazioni e tre secoli, attraverso periodi nodali dall’alba dell’Africa coloniale alla guerra civile americana e all’era dell’apartheid in Sud Africa.

Nei 49 romanzi che Smith ha pubblicato in carriera, ha trasportato i suoi lettori nelle miniere d’oro in Sud Africa, tra i pirati nell’Oceano Indiano, tra i tesori sepolti nelle isole tropicali, tra i conflitti in Arabia e Khartoum, poi nell’antico Egitto, nella Germania e nella Parigi della seconda guerra mondiale, in India, nelle Americhe e nell’Antartico incontrando spietati commercianti di diamanti e schiavi e cacciatori nelle giungle selvagge africane. Tuttavia, è stato con Taita, l’eroe della sua serie egiziana, che Wilbur si è maggiormente identificato, e Il dio del fiume rimane uno dei suoi romanzi più amati fino ad oggi.

Il primissimo romanzo di Wilbur Smith Il destino del leone, pubblicato nel 1964, è stato un bestseller istantaneo; da allora ciascuno dei suoi racconti è apparso nelle classifiche dei bestseller, spesso al numero uno, dando all’autore l’opportunità di viaggiare in lungo e in largo alla ricerca di ispirazione e avventura. Era un sostenitore della ricerca approfondita, della verifica meticolosa di ogni fatto narrato che prendesse spunto dalla realtà: questo perché ha sempre seguito il consiglio del suo primo editore, Charles Pick della William Heinemann, di "scrivere delle cose che conosci bene".

Convinto conservatore Smith – cacciatore di leoni, pilota d’aereo, subacqueo che lottava con gli squali – gestiva la propria riserva e possedeva un’isola tropicale alle Seychelles. La sua vita, dettagliata nella sua autobiografia Leopard Rock si rivelò tanto avventurosa quanto – inaspettatamente – commovente: la morte sfiorata più volte, in una miniera e per un atterraggio d’emergenza; le terribili esperienze vissute da ragazzo a scuola, la rinascita con la scrittura e l’amore.

Smith era nato il 9 gennaio 1933 nella Rhodesia del Nord, ora Zambia, nell’Africa centrale. Solo all’inizio del mese è uscito il suo ultimo libro, Il nuovo regno (scritto con Mark Chadbourn, edito da Harper Collins).