Impacchettamento dell’Arco di Trionfo
Impacchettamento dell’Arco di Trionfo

Diverse centinaia di metri quadrati di tessuto riciclabile in polipropilene color argento-azzurrato, di consistenza tale da fluttuare con il vento, sono stati dispiegati su uno dei lati dell’Arc de triomphe parigino, verso l’avenue de Wagram. È l’inizio dell’impacchettamento del monumento, opera postuma del famoso artista bulgaro Christo, morto nel maggio del 2020.

Dal 18 settembre al 3 ottobre, il sogno di gioventù di Christo e di sua moglie Jeanne-Claude, sarà realizzato: il simbolo di tutte le commemorazioni francesi, l’Arco dell’Étoile in fondo agli Champs Elysées, alto 50 metri, sarà completamente impacchettato, secondo la migliore tradizione della “land art” del duo artistico Christo e Jeanne-Claude. Per farlo, saranno utilizzati due chilometri di corda rossa; al lavoro sul monumento ci sono da questa mattina 95 tecnici imbragati come alpinisti.

"Sarà come un oggetto vivo che si animerà nel vento e rifletterà la luce – aveva detto Christo presentando il progetto due anni prima di morire – Con le pieghe del tessuto in movimento, la sua superficie diventerà qualcosa di sensuale".

Già nel 1962 la coppia di artisti aveva firmato un fotomontaggio dell’Arco impacchettato, idea che avevano avuto vedendolo dalla finestra del loro primo appartamento parigino, nella vicina avenue Foch. A Parigi, 36 anni fa, nel 1985, Christo aveva impacchettato il Pont Neuf.