di Barbara Berti "Sono una mamma ingombrante solo nella finzione, con i miei tre figli ho un legame molto forte. Alcune volte cerco di dirgli anche delle cose scomode che possono non far piacere, altre volte sono loro che mi rimproverano": volitiva, curiosa, energica, Pamela Villoresi è un’attrice a tutto tondo che, però, ha un ‘debole’ per le grandi donne. Come nel caso di Lalla Romano, la scrittrice dallo stile anticonformista che ha...

di Barbara Berti

"Sono una mamma ingombrante solo nella finzione, con i miei tre figli ho un legame molto forte. Alcune volte cerco di dirgli anche delle cose scomode che possono non far piacere, altre volte sono loro che mi rimproverano": volitiva, curiosa, energica, Pamela Villoresi è un’attrice a tutto tondo che, però, ha un ‘debole’ per le grandi donne. Come nel caso di Lalla Romano, la scrittrice dallo stile anticonformista che ha segnato il Novecento letterario, che rivive con l’interpretazione dell’attrice toscana nell’ultima puntata de Il Segno delle Donne, docu-fiction storica realizzata da Anele in onda stasera (ore 21,10) su Rai Storia.

Che cosa l’ha colpita di più di Lalla Romano?

"La straordinaria determinazione. È stata la prima scrittrice italiana a parlare delle contraddizioni della maternità, del dramma che può nascondersi nel rapporto con un figlio. Ai tempi di Lalla i figli a fatica accettavano un ruolo materno ingombrante, mentre tolleravano più la figura del padre ingombrante. E per certi versi anche oggi è così".

Esperienza personale?

"No, ho un ottimo rapporto con i figli. Ma, casualmente, sul set del film Per tutta la vita per la ragia di Paolo Costella, sono una mamma artista che secondo la figlia non dà risposte giuste al momento giusto".

Quanto è cambiata la figura della donna dai tempi di Lalla?

"Lalla era libera e indipendente, ma era un’eccezione. Oggi la donna è cambiata, ma la società deve mutare nei suoi confronti".

Il comune denominatore della sua carriera è interpretare personaggi di carattere...

"È il bello di questo mestiere. Interpretare donne che hanno tracciato dei sentieri e lasciato un patrimonio culturale è un vero godimento. E, infatti, spero quanto prima di tornare in scena con Frida Khalo in Viva la vida".

Come direttrice del teatro Biondo di Palermo è stata fra le prime a creare connessioni digitali con il pubblico. Perché?

"È evidente che il teatro è dal vivo, niente lo può sostituire. Ma si tratta di un’emergenza. Così il teatro, come servizio pubblico, resta vicino ai propri spettatori".

Tv, teatro, cinema: che cosa preferisce?

"La poesia, ho trascorso le ore più belle della mia vita leggendo e recitando poesie, potessi dire la stessa cosa degli amanti (ride, ndr)!"